Luciano Moggi, autobiografia: “Rigore su Ronaldo? C’era. Firmai con Moratti…”

Pubblicato il 8 Maggio 2014 9:28 | Ultimo aggiornamento: 8 Maggio 2014 10:40
Luciano Moggi, autobiografia: "Rigore su Ronaldo? C'era. Firmai con Moratti..." (LaPresse)

Luciano Moggi, autobiografia: “Rigore su Ronaldo? C’era. Firmai con Moratti…” (LaPresse)

TORINO – Luciano Moggi, ex dirigente della Juventus, si racconta nella sua autobiografia  “Il pallone lo porto io”:

L’accordo con l’Inter nel 1998 saltò per colpa del contratto di Moriero… Rianalizzando il famoso Juventus-Inter, che consegno’ lo scudetto a noi, devo ammettere che il fallo di Mark Iuliano su Ronaldo era da rigore”.

Ne parla La Gazzetta dello Sport in un articolo a firma di Andrea Schianchi. Riportiamone alcuni passaggi.

“Si parte dalla madre di tutte le polemiche, 26 aprile 1998, il rigore non concesso dall’arbitro Ceccarini per il fallo di Iuliano su Ronaldo in Juventus-Inter. “Riguardandolo, a distanza di tanti anni, lo avrei fischiato”. Poi Moggi ammette, come già rivelato da Sandro Mazzola, di aver firmato un contratto con il presidente Moratti nell’ottobre del 1998. “La carta, ovviamente, è intestata, e ci sono timbro e firma del presidente Moratti”. E’ custodita nella cassaforte di casa Moggi. Quell’accordo saltò per colpa di… Moriero. Moggi lo piazzò al Middlesbrough, Moratti gli fece firmare il rinnovo. Apriti cielo! “Non verrò mai a lavorare per lei”. Amore mai sbocciato. Poi ovviamente c’è Calciopoli, le ombre gettate su Inter e Milan e la lotta dopo la condanna in appello: “Ma non mollo. Ora andremo in Cassazione”.

Non ha parole tenere per Del Piero. “Le bandiere non prendono palate di euro a stagione, con la firma sul contratto che arriva solo dopo trattative estenuanti”. Né per Zidane. “Un genio, non un leader. Alla Juve, in campo e negli spogliatoi, il faro era Antonio Conte”. Né per Collina, l’arbitro di Perugia-Juve del 2000, giocata in un acquitrino: “Una delle più vergognose pagine del nostro calcio. Ma quel giorno sbagliai io. Avrei dovuto ritirare la squadra: prenderla e riportarla a casa in cui”. E poi ancora: “Era palese l’amicizia tra il fischietto viareggino e i dirigenti milanisti”.