Luis Muriel “disobbedisce” a Gasperini e segna d’esterno. Un piccolo Fenomeno per la Champions

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Giugno 2020 14:02 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2020 14:02
Luis Muriel, spettacolare doppietta contro l'Udinese

Luis Muriel esulta dopo il gol all’Udinese (Ansa)

Luis Muriel è il dodicesimo uomo più decisivo di sempre, il subentrante che ha segnato più gol nella Serie A a tre punti.

Con la spettacolare doppietta di ieri nella rimonta con cui l’Atalanta ha affossato l’Udinese (3 a 2) è arrivato a quota 15 gol totali.

Di cui nove partendo dalla panchina (il vecchio record, 7, apparteneva al Di Vaio juventino).

Gli sono bastati 38 minuti più recupero: muscoli di cristallo come la sua classe, alcune luminosissime intermittenze di Muriel sono la cosa più vicina a Ronaldo il Fenomeno, niente meno.

Appena calciata la formidabile sberla da 25 metri, un esterno destro basso di prima intenzione e rara potenza che ha spiazzato il portiere immobile, è corso ad abbracciare Gasperini.

Aveva di che farsi perdonare (Gasperini: “Con la Lazio sembrava morto. Gli ho detto di tutto”).

Ma a modo suo, disobbedendo. Ai microfoni Sky ha rivelato sorridente che l’allenatore gli stava gridando di non calciare di prima l’assist offerto dal Papu Gomez

“Perché si fanno pochi gol da fuori area. E per questo bastona un po’ Malinovskyi per i tiri da lontano”.

Parliamo di un altro dalle doti balistiche eccezionali che aveva felicemente disobbedito contro la Lazio.

Ma mentre noi tifosi medi ci attardiamo in discussioni oziose (gioco organizzato e palla a terra contro estro individuale e libertà del genio) l’Atalanta sogna addirittura il colpaccio in Champions League.

In circostanze normali sarebbe una festa di adulti in cui la piccola Atalanta farebbe la figura della Cenerentola.

Ma con partite secche e squadroni mosci per il lungo letargo…

E con il miglior attacco della serie A dove segnano tutti compresi gli attaccanti, compresi quelli che Gasperini centellina come un balsamo prezioso, goccia a goccia.

E se il subentrante di lusso non ha la luna storta, non c’è blasone o sudditanza psicologica che tengano: Luis Muriel è “l’allegria in persona” (Gasperini) ma porta con sé vento e dinamite. (fonte Sky sport)