Lukaku, lezione ultrà. Quelli dell’Inter: “Se ti gridano buu scimmia è per… rispetto”

di FIlippo Limoncelli
Pubblicato il 4 Settembre 2019 11:44 | Ultimo aggiornamento: 4 Settembre 2019 12:08
Lukaku, la Curva dell'Inter difende quella del Cagliari: "Gli ululati non sono razzismo, solo un modo per innervosirti"

Romelu Lukaku con la maglia dell’Inter (foto ANSA)

ROMA – Con molta sorpresa arriva una lettera della curva nord dell’Inter in difesa di quella del Cagliari che ha intonato degli ululati a Romelu Lukaku durante l’ultima partita vinta dai nerazzurri alla Sardegna Arena. Gli ultras nerazzurri, tramite una nota apparsa su L’urlo della Nord, pagina Facebook ufficiale del tifo organizzato, hanno voluto spiegare all’attaccante belga che quei cori non erano razzisti, ma solo di “paura” nei suoi confronti.

“Lukaku spiace molto che tu abbia pensato che quanto accaduto a Cagliari sia stato razzismo. Devi capire che in tutti gli stadi italiani la gente tifa per le proprie squadre ma allo stesso tempo la gente è abituata a tifare contro gli avversari non per razzismo ma per “aiutare le proprie squadre”. Non siamo razzisti allo stesso modo in cui non lo sono i tifosi del Cagliari. Devi capire che l’Italia non è come molti altri paesi europei dove il razzismo è un VERO problema. Capiamo che ciò è quello che possa esserti sembrato ma non è così. In Italia usiamo certi “modi” solo per “aiutare la squadra” e cercare di rendere nervosi gli avversari non per razzismo ma per farli sbagliare. Noi siamo una tifoseria multietnica ed abbiamo sempre accolto i giocatori provenienti da ogni dove sebbene anche noi abbiamo usato certi modi contro i giocatori avversari in passato e probabilmente lo faremo in futuro. Ti preghiamo di vivere questo atteggiamento dei tifosi italiani come una forma di rispetto per il fatto che temono i gol che potresti fargli non perché ti odiano o son razzisti”.

Un pensiero che ha finito subito per far discutere, dal momento che ha aggiunto ulteriori polemiche a una questione molto delicata e per la quale la Lega Calcio ha deciso di disporre nuove indagini. (fonte FACEBOOK)