Lukaku, Perisic, Hakimi e Young saltano la Juve? No, l’Inter li perdona. La Juve non fece lo stesso con Dybala…

di Alberto Francavilla
Pubblicato il 14 Maggio 2021 11:00 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2021 11:00
Lukaku, Perisic, Hakimi e Young saltano la Juve? No, l'Inter li perdona. La Juve non fece lo stesso con Dybala...

Lukaku, Perisic, Hakimi e Young saltano la Juve? No, l’Inter li perdona. La Juve non fece lo stesso con Dybala… (Foto d’archivio Ansa)

Lukaku salta la Juve dopo la festa di compleanno (o la cena allargata) con tanto di multa dei carabinieri? No, la società ha deciso di non punire l’attaccante, Perisic, Hakimi e Young. Cioè i giocatori che, stando alle indiscrezioni dei giornali, erano presenti alla festa. Niente multa, niente esclusione nella prossima partita. Quella, appunto, contro i bianconeri.

Un atteggiamento diverso da quello che la Juventus aveva assunto con i suoi tesserati. Infatti Dybala, McKennie e Arthur furono esclusi dal derby col Torino dopo essere stati sorpresi a un party a casa McKennie. In entrambi i casi, i giocatori non avevano rispettato le norme anti Covid.

Lukaku, Perisic, Hakimi e Young non saltano la Juve

I carabinieri, intervenuti in un albergo del centro di Milano, parlano di un party illegale organizzato per il compleanno di Romelo Lukaku. L’Inter ridimensiona la gravità dell’episodio definendolo “una semplice cena dopo la partita con la Roma”. Tra gli invitati alla serata c’erano anche i calciatori Achraf Hakimi, Ivan Perisic e Ashley Young.

Che, secondo quanto comunicato dalla società, non saranno puniti in alcun modo. Dunque, niente multa dal club e niente esclusione per la partita con la Juve.

Multa per Lukaku e gli altri: per i carabinieri era una festa, per l’Inter una cena

C’è una doppia versione anche sulla multa. I carabinieri dicono di aver sanzionato tutti (tra cui il direttore del ristorante dell’hotel che ha organizzato l’evento) per violazione delle norme anti Covid. Invece l’Inter dice che devono rispondere solo della violazione del coprifuoco.

I militari sono intervenuti attorno alle 3 della notte scorsa in un albergo in pieno centro, a Milano. Su segnalazione di una persona, pare una influencer che era assieme al gruppo. L’ipotesi è che abbia chiesto l’intervento dei carabinieri come mossa di marketing, in modo da figurare tra gli invitati e aumentare la sua popolarità.

Il punto principale da chiarire riguarda proprio la natura dell’incontro: cena o festa di compleanno? L’Inter ha spiegato che, dopo la partita, Lukaku e alcuni suoi compagni sono andati a cena in albergo dove sono arrivati già a tarda notte (la partita è finita alle 22.45). E che alcuni hanno deciso di non dormire nella struttura ma di tornare a casa.

Lungo il tragitto, mentre raggiungevano le rispettive auto fuori dall’albergo, sono stati fermati e multati dai carabinieri. Si è parlato di festa di compleanno, continua la nota dell’Inter, perché Lukaku ha ricevuto un piccolo regalo da un partecipante alla cena. Che glielo ha consegnato in separata sede all’esterno, proprio mentre gli veniva rivolta la contestazione da parte dei militari.