Lulic, la lettera di Legrottaglie: “Comprati una cintura…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 dicembre 2016 12:06 | Ultimo aggiornamento: 5 dicembre 2016 12:07
Lulic, la lettera di Legrottaglie: "Comprati una cintura..."

Lulic, la lettera di Legrottaglie: “Comprati una cintura…”

ROMA – Il mondo del calcio si mobilita per dire no al razzismo dopo le parole del centrocampista della Lazio Lulic. Parole indirizzate al difensore della Roma Antonio Rudiger: “Rudiger vendeva cinture e calzini, ora fa il fenomeno”. E così mentre Nainggolan chiede a tutti di stamparsi bene in testa le parole “No al razzismo”, Nicola Legrottaglie scrive una lettera a La Gazzetta dello Sport spiegano che Lulic si è dimenticato uno dei principi cardini dello sport: il rispetto per l’avversario.

Scrive Legrottaglie:

Forse Rudiger avrà detto qualcosa di altrettanto provocante e, se fosse così, lo stesso principio varrebbe anche per lui. Da giocatore, in campo, ho dato e preso botte da Ronaldo, Ibrahimovic, Totti e altri grandi campioni, che erano tali anche perché a fine partita lasciavano sul terreno di gioco l’agonismo sportivo, chiuso nel passato con una stretta di mano. Il valore che diamo all’avversario dà la misura del nostro. Se lo screditiamo, ci dimostriamo piccoli quanto certe offese. Fossi in Lulic , poi, una cintura me la comprerei, riflettendo su quanto possa insegnarci: La cintura si stringe alla vita. E così dovremmo fare con il rispetto.

Il bosniaco poi è anche riuscito a peggiorare la situazione dicendo: “Anche noi bianchi li vendiamo i calzini“.

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