Luna Rossa, vele sgonfie per poco vento, salta la regata numero sette, si torna in acqua nella notte italiana

di Enrico Pirondini\\\
Pubblicato il 14 Marzo 2021 22:03 | Ultimo aggiornamento: 15 Marzo 2021 7:55
Luna Rossa, vele sgonfie per poco vento, salta la regata numero sette, si torna in acqua nella notte italiana

Luna Rossa, vele sgonfie per poco vento, salta la regata numero sette, si torna in acqua nella notte italiana

Luna Rossa ferma per poco vento nel golfo di Auckland. Il duello domenicale tra Luna Rossa e New Zealand è stato rinviato. Salta la regata della domenica. Luna Rossa e il team New Zealand restano in perfetta parità (3-3)

Motivo: nel golfo di Hauraki il vento è rimasto sotto i 6,5 nodi (limite minimo per regatare). Niente da fare. Non si può. Tutti a casa.

Si ritenta stanotte (le 4 in Italia).
Gli equipaggi sono rimasti tre ore a galleggiare nella calura di Auckland, hanno anche fatto un paio di tentativi, hanno sperato in un vento leggero (favorevole agli azzurri). Poi i velisti sono rientrati. Delusi. E delusi erano anche le migliaia di tifosi accorsi ai bordi del campo di gara per sostenere i kiwi affascinati – ed anche preoccupati – da una gara che vede la barca italiana in gran spolvero.

Nessun neozelandese ipotizzava una Luna Rossa capace di reggere la velocità e la tattica della loro Te Rehutai.

Lo scafo è stato messo a punto da Dan Bernasconi (svizzero-italiano; bisnonno del Ticino ), il papà della classe AC75, le barche volanti. Bernasconi, ex ingegnere della McLaren F1, sostiene che “con le auto è più facile, l’asfalto è certo, il vento no”.

“Nella vela non c’è nulla di certo perché si ha a che fare con il vento e il mare, fenomeni naturali. Il vento, poi, non varia solo nella forza e nella direzione ma anche nella distribuzione sulla vela, dall’alto verso il basso, ed è difficile effettuare misurazioni precisa lungo l’altezza dell’albero. Le variabili sono moltissime“.

La terza volta di Auckland senza turisti. I cinque campi di gara sono più vicini alla città per consentire al numeroso pubblico di casa di poter vedere le regate da terra o dalle barche piazzate ai bordi del campo di gara. A causa del Covid mancano gli appassionati stranieri e i superyacht. In compenso volano gli ascolti. In tutto il mondo.

Max Sirena, lo skipper di Luna Rossa, romagnolo di Rimini, ha esperienza da vendere. Era responsabile dell’albero alare di Oracle vincitore della 33esima edizione. Poi vincitore con New Zealand a Bermuda nel 2017). Commenta serafico: “Oggi sarebbe stato come tirare i dadi”.

Stanotte si torna a regatare. In calendario gara 7 e gara 8. (meteo permettendo). Diretta su Rai2 e su Sky Sport Uno ( canale 201 ). Il sogno azzurro continua. Comunque vada a fine, Luna Rossa è già nella storia della marineria mondiale.