Maarten Vandevoordt dal record in Champions alla papera di Napoli

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 10 Dicembre 2019 19:09 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2019 19:10
Maarten Vandevoordt dal record in Champions alla papera di Napoli

Maarten Vandevoordt e il dribbling goffo che ha regalato il gol a Milik in Napoli-Genk (fermo immagine dai social)

NAPOLI – Dal record all’incubo è un attimo. Maarten Vandevoordt, portiere del Genk, è passato dall’esordio da record in Champions League, è il portiere più giovane della competizione a 17 anni, 9 mesi e 10 giorni, alla papera, dopo appena due minuti, contro il Napoli. Maarten Vandevoordt  si è avventurato in un dribbling improbabile tra Milik e Mertens, quando invece avrebbe potuto spazzare via il pallone. Maarten Vandevoordt  ha perso palla e Milik ha segnato facilmente a porta vuota. 

Questo discorso dei dribbling e dell’impostazione del gioco dai piedi dei portieri è una moda lanciata da Guardiola ai tempi del Barcellona. Adesso molti allenatori pretendono che il loro portiere non sappia solamente parare ma che sappia anche impostare il gioco dalla porta. Insomma, adesso ai portieri è richiesta anche l’abilità nel gioco con i piedi. 

Esordendo in Champions League a 17 anni, 9 mesi e 10 giorni, Maarten Vandevoordt  ha battuto il record di un altro belga, Mile Svilar, che nel 2017 fece il suo esordio con il Benfica a 18 anni e 52 giorni. La scelta di Wolfe è stata obbligata: il titolare Vukovic è infortunato gravemente ed il suo secondo Coucke ha collezionato papere in serie.

Quindi il tecnico del Genk è stato costretto a puntare sul giovanissimo portiere  di Sint Truiden, titolare in tutte le Under belga da quando ha 15 anni. In patria lo considerano l’erede del portiere del Real Madrid Courtois.