“Porta jella”: statua della Madonna “esonerata” dal campo di calcio

Pubblicato il 30 Settembre 2011 21:16 | Ultimo aggiornamento: 30 Settembre 2011 21:17

BUENOS AIRES, 30 SET – Prima in campo e poi fatta sparire perché i calciatori si erano convinti che  portasse sfortuna.  E’ la storia di una grande statua (alta circa due metri) della Madonna di Guadalupe  improvvisamente rimossa agli inizi di settembre, dagli spalti dello stadio del Colon di Santa Fé, squadra che gioca nella serie A argentina.

Visti inutili gli tentativi di far riapparire la statua l’Episcopato locale ha annunciato che celebrerà una messa di riparazione. ”Non si sa dove possa essere e circolano versioni che sia stata distrutta”, ha detto monsignor José Maria Arancedo. La vicenda è diventata un tormentone nazionale. Anche perché, è la leggenda metropolitana diffusa in Argentina, la sfortuna che porta la statua, si sarebbe estesa a tutto il Paese già dal luglio scorso, quando, durante la Coppa America, la nazionale, giocando nello stadio appena ristrutturato per l’occasione, non è andata al di là di due pareggi contro Colombia e Uruguay.

La superstizione sul presunto influsso negativo della statua è andata crescendo dopo varie sconfitte del Colon e infortuni ai giocatori. Poi la batosta subita dall’Union di Santa Fe, i rivali cittadini. I dirigenti del Colon, mostrando scarsa fede e scarsissima dimestichezza con la rivoluzione scientifica si sono rivolti a un mago che ha confermato i loro timori: ”La colpa è della statua perche’ viene dall’estero”.

La statua della Madonna era stata infatti donata al club nel 2002 dall’allora tecnico della squadra, l’uruguayano Jorge Fossati. E così la Madonna, con la scusa di un improcrastinabile restauro, è stata tolta dagli spalti. Qualcuno racconta di averla vista a pezzi. Per questo la Chiesa ha deciso di gettare acqua sul fuoco: celebrando, il 16 ottobre prossimo, una messa di riparazione nella Cattedrale di Santa Fé.

Per la cronaca il Colon, senza la Vergine sugli spalti, ha finalmente vinto una partita in casa: 3-1 al San Lorenzo. Almeno una domanda resta senza risposta: la statua è stata lì dal 2002. Ammesso e assolutamente non concesso che portasse davvero sfortuna, perché ci sono voluti 10 anni a capirlo.

In Italia, invece, le raffigurazioni delle Vergine le mettono. E’ successo a San Donà, Venezia, dove la squadra locale ha fatto mettere un ritratto per evitare le bestemmie dei calciatori.