Maiorca, Dani Pastor accusato di razzismo per gesto “occhi a mandorla” a Takefusa Kubo

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Febbraio 2020 19:04 | Ultimo aggiornamento: 11 Febbraio 2020 19:04
Maiorca, Dani Pastor accusato di razzismo per gesto "occhi a mandorla" a Takefusa Kubo

Maiorca, Dani Pastor è stato accusato di razzismo per il gesto degli occhi a mandorla nei confronti del giapponese Kubo (fermo immagine dai social)

MAIORCA (SPAGNA) – Dani Pastor nella bufera. Il vice allenatore del Maiorca è stato accusato di razzismo per il gesto degli “occhi a mandorla” nei confronti del suo calciatore, il giapponese Takefusa Kubo. Il giocatore nipponico si stava scaldando a bordo campo, Pastor gli ha fatto quel gesto per richiamare la sua attenzione. Takefusa Kubo è uno dei calciatori più interessanti in prospettiva futura del campionato spagnolo, gioca nel Maiorca ma  è di proprietà del Real Madrid. 

Maiorca, Dani Pastor e il gesto razzista nei confronti di Takefusa Kubo. Tutto quello che c’è da sapere sul calciatore giapponese. 

Il classe 2001 è un trequartista di grande talento, può giocare anche come centravanti. Sin dal suo arrivo a Barcellona è etichettato come “nuovo Messi”. Come scrive Wikipedia, fin da giovane è notato dagli spagnoli del Barcellona, che all’età di 10 anni lo acquistano dal Kawasaki Frontale: a causa di questa operazione la FIFA bloccò due finestre di mercato per la società catalana.

 Resta nelle giovanili del Barça fino a quattordici anni, quando nel 2015 torna in patria ed è inserito nelle giovanili del FC Tokyo.

Come prosegue Wikipedia, il 5 novembre 2016 fa il suo debutto con il Tokyo Under-23, club che gioca nel terzo livello del campionato giapponese, entrando nella ripresa come trequartista contro il Nagano Parceiro, sfida persa 2-0:  al suo esordio, sono presenti più di 7.500 spettatori e la stampa internazionale.

 La sua prima partita in J3 League la gioca all’età di 15 anni, 5 mesi e un giorno, divenendo così il secondo giocatore più giovane a esordire nei campionati giapponesi dopo Takayuki Morimoto.  Il 17 aprile 2017, diviene il più giovane a segnare una rete nella storia della J3 League,  andando in gol contro la riserve del Cerezo Osaka (e decidendo il match per 1-0)  all’età di 15 anni e 10 mesi. 

Il 3 maggio seguente fa il suo debutto anche in prima squadra, in coppa, contro il Consadole (1-0): Kubo entra al 66′ al posto di Kensuke Nagai.  Il 14 marzo 2018, Kubo segna il suo primo gol da professionista nel match di Coppa del Giappone contro l’Albirex Niigata, decidendo la sfida per 1-0 dopo essere entrato nel secondo tempo. 

Il 14 giugno 2019 viene ufficializzato il suo passaggio al Real Madrid a partire dal 1º luglio successivo; dopo aver giocato diverse gare del pre-campionato, il giapponese viene dato in prestito secco al Maiorca (fonte Wikipedia).