Maradona, cura del sonno per combattere l’ insonnia

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 1 Giugno 2019 17:23 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2019 16:11

Maradona, cura del sonno per combattere l’ insonnia. Foto EPA/ROBERT GHEMENT

BUENOS AIRES – Diego Armando Maradona è tornato in Argentina per sottoporsi ad una cura del sonno. Questa terapia ha una durata di 4 giorni. L’ex fenomeno del Napoli e della Nazionale Argentina soffre di questo disturbo da anni, ha provato a combatterlo con dei farmaci ma non è riuscito a guarire. Per questo motivo sta provando questo altro metodo per guarire definitivamente dall’insonnia. La notizia è stata diffusa dall’emittente televisiva “America Tv”.

Maradona, una carriera da fuoriclasse assoluto. Quanti trionfi a Napoli. 

Diego Armando Maradona è un allenatore di calcio, dirigente sportivo ed ex calciatore argentino, di ruolo centrocampista, tecnico dei Dorados. Capitano della nazionale argentina vincitrice del campionato del mondo 1986. Soprannominato El Pibe de Oro, è considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. In Italia ha fatto innamorare una città intera ai tempi del Napoli.

Maradona è arrivato in Campania dalla Spagna a peso d’oro e ha trasformato una buona squadra in un team vincente. Il fenomeno argentino ha giocato a Napoli dal 1984 al 1991. In questi sette anni di Napoli ha giocato complessivamente 259 partite mettendo a segno 115 gol. L’ex numero dieci della Nazionale Argentina è riuscito a vincere cinque trofei durante la sua permanenza a Napoli.

L’ex numero dieci della Nazionale Argentina ha vinto due scudetti, nel 1987 e nel 1990, una Coppa Italia nel 1987, una Supercoppa Italiana nel 1990 e una Coppa Uefa nel 1989. L’anno d’oro è stato il 1987, quando il suo Napoli ha conquistato una prestigiosa doppietta in Italia: scudetto più Coppa Italia. Dal dominio italiano, al trionfo europeo.

Maradona ha guidato il Napoli al successo nella Coppa Uefa del 1989, una vittoria che è ancora nel cuore dei tifosi campani. Per questo motivo, nonostante sono passati moltissimi anni dall’addio dell’argentino al Napoli, i tifosi campani continuano ad amarlo e a venerarlo come fosse una divinità. Le vittorie del Napoli non avevano solamente un significato sportivo ma anche uno sociale.