Maradona a Napoli per festeggiare i 50 anni? Bagni: “Il fisco non sarà un problema”

Pubblicato il 6 Settembre 2010 21:26 | Ultimo aggiornamento: 6 Settembre 2010 21:36
diego maradona

Diego Maradona

Anche nel Napoli Salvatore Bagni lavorava per Maradona: recuperava i palloni che poi il genio trasformava in capolavori. Ora è tornato a sgobbare per il Pibe de Oro: c’è da organizzare la partita al San Paolo per i 50 anni di Diego, il 30 ottobre. Il ritorno del più grande davanti al pubblico che l’ha adorato per sette anni, come ha raccontato Bagni: ”Sono già al lavoro, me l’ha chiesto tre giorni fa e ho già visto delle persone. La prossima settimana sarò a Napoli per incontrare le istituzioni e la società”.

La sfida sarà tra la squadra del primo scudetto (1987) e quella del secondo (1990). E non ci saranno problemi per riunire i compagni di un tempo. ”Faranno la fila per esserci”, dice l’ex centrocampista. Diego è amato da tutti ”perché è una persona perbene e con i compagni ha espresso sempre certi valori. Forse all’esterno lo conoscono per sentito dire”. Sabato 30 ottobre il festeggiato darà spettacolo, l’amico ne è sicuro: ”Diego è già in grande forma. E poi lui può giocare anche da fermo. Io sarò il migliore in campo, l’ho già detto ai giornalisti. I problemi forse ce li avranno gli altri…”.

Tra loro Ciro Ferrara, giovane difensore del miglior Napoli della storia: ”Sarebbe fantastico, ma finché non lo vedo sono scettico”. Maradona comparve a Napoli per l’addio di Ferrara al calcio, nel 2005, ma non giocò perché aveva subito un intervento. Chi invece tra due mesi vuole esserci a tutti i costi è Diego Armando junior, il figlio avuto da Cristiana Sinagra, con cui Maradona ha un rapporto contrastato. ”Vorrei giocare con lui al San Paolo – dice il giovane – sennò spengo la tv. Un invito mi è dovuto”.

L’unico ostacolo sulla strada del clamoroso ritorno può essere il contenzioso di Maradona con il fisco italiano, che esige 30 milioni di euro per le tasse evase negli anni del Napoli. ”Non vedo il problema – ribatte Bagni – Diego passa tutti gli anni a casa mia e la Finanza non è mai venuta. In passato gli hanno confiscato orologi e orecchino quando è venuto in Italia, vorrà dire che stavolta non li porterà con sè”.

Il debito con l’erario costituirebbe invece un ostacolo, secondo Bagni, per realizzare un altro sogno di Maradona: allenare il Napoli in futuro. ”Quello è più complicato – ha ammesso – Non potrebbe farlo”. Ma al momento Diego spera di tornare sulla panchina dell’Argentina, assicura l’ex compagno. Bagni racconta la telefonata di Maradona dall’Argentina, in piena notte italiana: ”Sapeva che mi avrebbe trovato, perché io non dormo mai. L’idea del compleanno al San Paolo gli è venuta così, all’improvviso. Mi ha subito chiamato”.