Marcell Jacobs, il papà putativo calabrese di Rosarno “aggiusta” il racconto della madre: “E’ cresciuto con me”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 2 Agosto 2021 - 14:04 OLTRE 6 MESI FA
Marcell Jacobs papà calabrese

Marcell Jacobs, il papà calabrese (Ansa)

Marcell Jacobs, il papà putativo calabrese di Rosarno “aggiusta” il racconto della madre. E’ l’uomo più veloce del mondo, l’italiano in cima alle attenzioni planetarie, il ragazzo d’oro dello sport nazionale.

Finora pressoché sconosciuto al grande pubblico, vogliamo ora sapere tutto di Marcell Jacobs. La mamma Viviana Masini ha illuminato qualche squarcio della vita del figlio campione, suggerendo un’infanzia difficile segnata dall’assenza del padre biologico. Lamont, che gli ha dato il cognome prima della dolorosa separazione. 

Marcell Jacobs, il papà putativo calabrese di Rosarno “aggiusta” il racconto della madre

Erano giovani Viviana e Lamont, 18 e 20 anni quando Marcell è nato a El Paso, Texas. Breve soggiorno americano poi lui, militare dell’esercito degli Stati Uniti, è stato comandato in Corea del Sud, mamma e figlio son tornati in Italia.

I media hanno enfatizzato il peso di questa assenza, la difficoltà di metabolizzarla, la necessità di sbarazzarsi dei fantasmi personali per rendere al massimo. Un lavoro per mental coach, di cui abbiamo registrato l’inevitabile testimonianza. 

Ecco che invece, a movimentare la narrazione (si dice così?), giungono le parole dell’altro padre, un papà calabrese, il secondo compagno di Viviana, un avvocato conosciuto nel 2002 quando Marcell aveva 8 anni. Seguono una decina di anni di nuova vita e assetto familiare allargato (due fratelli che lo hanno seguito in ritiro insieme a mamma, fidanzata e figli, Marcell ne ha già tre). 

Domenico Secolo da Rosarno, l’altro padre

L’avvocato Domenico Secolo da Rosarno racconta la sua versione – peraltro educata e ben disposta – alla Gazzetta del Sud. Ma con qualche puntino sulle i a rivendicare il ruolo genitoriale e aggiustare l’agiografia prêt-à-porter subito sventolata su ogni titolo e spalmata su ogni ritratto.

“Marcell è venuto a vivere con me nel maggio del 2002 a Desenzano. Prima con la mamma abitava a Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova. Sin da subito, il bambino si è legato a me in quanto non ha mai conosciuto il padre naturale, un ex militare americano.

La mamma di Marcell, Viviana Masini nel 2002 mi ha dato un figlio, il cui nome è Nicolò. Nel 2003 poi è nato l’altro figlio Jacopo. Già nell’estate del 2002 Marcell è venuto al mare di Rosarno, dove, sulla spiaggia del Lido Mimosa, correvamo e gareggiavamo: e sino da allora il bambino prometteva bene.

Il piccolo Marcell – prosegue l’avvocato Secolo – è stato accolto con affetto dalle mie sorelle in Calabria e da tutti quanti lo hanno conosciuto, anche perché, come peraltro si vede oggi in tv, è sempre stato un bravissimo ragazzo”.

A questo punto, dopo Desenzano, anche Rosarno pretende la fetta di gloria riflessa che gli appartiene di diritto. Per la buona ragione che “per 10 anni, puntualmente, Jacob ha trascorso le vacanze al Mimosa”, stessa spiaggia, stesso mare.

“Marcell ha avuto una fanciullezza serena”

Ma proseguiamo con il romanzo familiare visto dalla prospettiva calabrese. “Purtroppo nel 2013 – prosegue Secolo – il rapporto con Viviana Masini si è interrotto, ma Marcell, Nicolò e Jacopo sono rimasti con me.

Marcell ha continuato a fare sport divenendo campione italiano di salto in lungo con 8,48 mt disciplina lasciata poi per dedicarsi alla velocità.

Mi dispiace che la madre abbia dichiarato di averlo allevato da sola e con tanti sacrifici, mentre posso affermare, senza tema di essere smentito, che Marcell ha avuto una fanciullezza serena e una adolescenza tranquilla e normale, grazie all’educazione impartitagli da un padre calabrese, quale io sono”.