Marcello Lippi: “Non ho scelto io Ventura. Tavecchio non ha buona memoria”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 20 novembre 2017 20:19 | Ultimo aggiornamento: 20 novembre 2017 20:19
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Marcello Lippi

ROMA – Marcello Lippi non ci sta e sceglie i microfoni di Sky Sport per precisare alcune situazioni emerse in queste ultime ore.

“E’ tutto vero quello che ha detto Malagò, eccetto una cosa, che io ho scelto Ventura. Mi sembra che Tavecchio non abbia una buona memoria. Non ho scelto io Ventura come c.t. Bastava che Tavecchio si ricordasse che lui un anno prima aveva firmato il nuovo statuto dei procuratori che prevedeva che il parente di un procuratore (in questo caso il figlio Davide) non potesse lavorare con la Federazione. Bastava che dicesse questo e tutto sarebbe finito. Non disse nulla, sono stato direttore in pectore, ho anche firmato un pre-contratto e poi un giorno prima mi dissero che non si poteva fare più nulla”.

“Io sono dispiaciuto – continua Lippi – come tutti gli italiani, soprattutto nel vedere campioni come Buffon, Chiellini e Barzagli uscire in questo modo. Quello che mi ha dato fastidio è che da due giorni non si fa altro che parlare di Lippi”.

Tornando alla scelta di Ventura ct, Lippi ha ricordato l’incontro con Malagò e Tavecchio: “Siamo andati a cena a casa di Malagò e mi è stata offerta la possibilità di diventare supervisore tecnico di tutte le nazionali. Anzi a dire il vero, per Tavecchio era meglio che mi occupassi solo dall’Under 21 in giù. Io dissi di no e abbiamo convenuto così che sarei stato direttore tecnico di tutte le nazionali. A quel punto ho parlato con Ventura, Montella e Gasperini. Quindi sono andato in Federazione e riportato a Tavecchio le mie impressioni, chiarendo che l’allenatore lo avrebbe scelto lui. E lui disse che avrebbe scelto Ventura per una questione di esperienza”.

Sul nome di Carlo Ancelotti fatto da più parti in questi giorni come possibile nuovo ct azzurro, Lippi ha commentato: “Il mio è un consiglio abbastanza scontato, come molti pareri espressi in questi giorni, credo che la scelta del ct sia l’ultimo dei problemi. Bisogna pensare prima a riorganizzare una federazione che si occupi di calcio. Certo una figura come quella di Ancelotti non ha bisogno di consigli vista la sua esperienza a livello internazionale. In Figc c’è bisogno di gente di calcio. Ancelotti è il massimo che si possa avere in questo momento e io come tifoso mi auguro che possa essere lui. Ma anche gli altri nomi che si sono fatti possono andare bene, anche se non mi sembra che ne abbiano intenzione”.

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