Marco Motta, Benedict Howedes e l’Under 21 finalista nel 2013: come l’Italia spreca i suoi giovani

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Luglio 2014 17:23 | Ultimo aggiornamento: 6 Marzo 2015 12:46
Marco Motta, Benedict Howedes e l'Under 21 finalista nel 2013: come l'Italia spreca i suoi giovani

Insigne e Borini durante la finale Italia-Spagna degli Europei under 21 del 2013 (Ap-Lapresse)

ROMA – I due capitani erano Marco Motta per l’Italia e Benedict Howedes: era la semifinale degli Europei Under 21 del 2009 ed è un esempio di come l’Italia non riesca a valorizzare i giovani calciatori, mentre la Germania li esalta. Per rintracciare il percorso di Marco Motta bisogna ricostruire la catena di prestiti che lo ha portato dalla Juventus al Genoa.

Mentre Howedes è un nome divenuto familiare a chi ha visto le partite della Germania in questo Mondiale, fino all’ultima nella quale i tedeschi hanno massacrato 7-1 i padroni di casa del Brasile.

Alla parabola di Motta e Howedes, sottolineata dalla Gazzetta, aggiungiamo il caso della nazionale Under 21 che nel 2013 è arrivata in finale agli Europei contro la Spagna. Incredibile come, nel giro di un solo anno, di gran parte di quei ragazzi si siano perse le tracce.

Ripercorriamo la formazione di Italia-Spagna 2-4 del 18 giugno 2013 (in neretto chi è approdato in nazionale maggiore).

Francesco Bardi: classe 1992. Portiere del Livorno nell’ultima stagione, quest’anno giocherà col Chievo. Di proprietà dell’Inter

Giulio Donati: classe 1990. Gioca in Germania con il Bayer Leverkusen

Matteo Bianchetti: classe 1993. È il capitano dell’Under 21 attuale. Nel 2013-2014 ha fatto qualche presenza in A col Verona, poi è stato girato allo Spezia in serie B, dove ha collezionato 9 presenze da gennaio a giugno. Quest’anno riparte dallo Spezia, sempre in B.

Luca Caldirola: classe 1991. Nel 2013 è stato acquistato dal Werder Brema, arrivato 12° nell’ultima Bundesliga. Ha un contratto fino al 2017.

Vasco Regini: classe 1990. Ha giocato titolare nell’ultima stagione con la Sampdoria.

Alessandro Florenzi: classe 1991. La prossima sarà la terza stagione con la Roma, ma nell’ultima Rudy Garcìa non gli ha dato molto spazio, sostituendolo spesso e facendolo partire dalla panchina nell’ultima parte di campionato. Vanta 4 presenze con la Nazionale maggiore, ma Prandelli ha deciso di non portarlo ai Mondiali.

13′ st Riccardo Saponara: classe 1991. Nell’ultima stagione ha collezionato 7 presenze in A col Milan.
Fausto Rossi: classe 1990. Nel 2013-14 ha giocato titolare con il Real Valladolid nella Liga Spagnola, ma la squadra è retrocessa. In teoria quest’anno parte nella rosa della Juventus.

Marco Verratti: classe 1992. Le ultime due stagioni ha giocato nel Paris Saint Germain: 82 presenze di cui 17 in Champions League. In Nazionale ha giocato 8 partite. Nell’ultimo Mondiale è stato uno dei pochi a salvarsi dal disastro.

28′ st Marco Crimi: classe 1990. Nell’ultima stagione è stato titolare nel Latina in B, arrivando a giocarsi i play-off per la A.
Lorenzo Insigne: classe 1991. Novantacinque presenze e 14 gol nelle ultime due stagioni con la maglia del Napoli, con la quale ha giocato 6 partite in Champions League, segnando 3 gol. In Nazionale maggiore 6 presenze e un gol. Convocato da Prandelli per i Mondiali, si è esibito contro il Costa Rica nei 33 minuti più brutti della sua carriera.

Ciro Immobile: classe 1990. Nell’ultima stagione 33 presenze e 22 gol con il Torino: capocannoniere della serie A 2013-14. L’anno prossimo giocherà in Bundesliga con il Borussia Dortmund. Ai Mondiali 2014 Prandelli gli fa fare 27 minuti contro l’Inghilterra, poi lo schiera titolare contro l’Uruguay: non pervenuto.

13′ st Manolo Gabbiadini: classe 1991. In comproprietà fra Sampdoria e Juventus. Con i blucerchiati ha disputato un ottimo campionato, con 8 gol in 34 gare disputate. Tantissime presenze nell’Under 21, solo una con la Nazionale maggiore, risalente a un’amichevole ferragostana con l’Inghilterra nel 2012.

Fabio Borini: classe 1991. Era un giocatore importante nella Roma di Luis Enrique, dove segnò 9 gol in 24 partite. Nel 2012 fu ceduto per 13 milioni al Liverpool, dove gioca una stagione segnata da due brutti infortuni (13 presenze 1 gol). L’anno successivo viene girato al Sunderland, dove fa 7 gol in 32 gare. Quest’anno riparte dal Liverpool. Nel giro della Nazionale addirittura dal 2012, Prandelli lo convocò agli Europei senza mai schierarlo. Così nel 2013 giocò gli Europei con l’Under 21. Poi non è più rientrato fra i prescelti del ct.

L’allenatore era Devis Mangia che quest’anno guiderà il Bari in serie B.