Marco Verratti, stella Champions ma riserva in Nazionale: “Conte usami da Pirlo”

di redazione Blitz
Pubblicato il 14 Marzo 2015 14:21 | Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2015 14:22
Marco Verratti, stella Champions ma riserva in Nazionale: "Conte usami da Pirlo"

Marco Verratti, il più forte giocatore italiano (prima pagina della Gazzetta dello Sport)

PARIGI, FRANCIA – Il paradosso di Marco Verratti, stella in Champions con il Psg e riserva con la maglia azzurra della Nazionale Italiana: “Ma sono problemi del ct Antonio Conte. Io so solo che potrei dare tanto davanti alla difesa alla Andrea Pirlo”. Riportiamo di seguito alcuni passaggi dell’intervista della Gazzetta dello Sport a firma di Alessandro Grandesso.

Tra i migliori, come sempre. Anche a Stamford Bridge. Marco Verratti è il valore in più di un Psg che, superata la crisi invernale, ha sbattuto fuori il Chelsea di Mourinho dalla Champions League. E il centrocampista azzurro continua ad accumulare maturità ed esperienza da far valere in nazionale, nonostante gli schemi e le scelte di Conte.
Eliminare il Chelsea è stata una svolta inattesa per il Psg?
“Era un ottavo dal valore di una semifinale o di una finale. L’abbiamo preparato con cura, meglio dello scorso anno. Questa vittoria ci dà molta fiducia per il resto della stagione”.
Blanc prima della gara ha detto che il Psg era migliore. In cosa è migliorato invece Verratti?
“Mi sento migliore, sia nel preparare la partita che in campo. Non c’è un segreto: più giochi e più ti senti sicuro. E poi posso ispirarmi sia ai miei compagni che agli avversari di valore”.
Il 21enne Verratti gioca la Champions da titolare nel Psg, ma poi in Nazionale il posto sicuro non ce l’ha. Anomalia?
“I giovani devono conquistarsi il posto. Per me è stato così anche qui a a Parigi. E in Nazionale ci sono gerarchie da rispettare. Anche perché l’allenatore vede poco i giocatori e deve avere riferimenti certi. Ma se mi è data la possibilità di esprimermi, cerco di dare il massimo. Finora le occasioni Conte me le ha date. Spetta a me sfruttarle sempre”.