Marega abbandona il campo dopo cori razzisti, arbitro lo ammonisce VIDEO

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 17 Febbraio 2020 19:00 | Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2020 19:00
Marega abbandona il campo dopo cori razzisti, arbitro lo ammonisce VIDEO

Marega ha deciso di lasciare il campo dopo essere stato vittima di cori razzisti, l’arbitro lo ha anche punito con l’ammonizione (fermo immagine da YouTube)

OPORTO (PORTOGALLO) – Il Porto ha vinto due a uno in casa del Vitoria Guimaraes con gol di Marega ma la partita sta facendo discutere soprattutto per i gravi episodi di razzismo nei confronti del centravanti dei “Dragoni”. Marega è stato preso di mira dai tifosi avversari dopo aver segnato il gol della vittoria.

I tifosi avversari hanno iniziato ad insultare con frasi razziste e hanno cercato anche di colpirlo con un seggiolino lanciato dagli spalti. A questo punto, Marega ha lasciato il campo in segno di protesta ma l’arbitro non ha voluto appoggiare la sua protesta e lo ha ammonito perché da regolamento non si può lasciare il terreno di gioco. Il comportamento del direttore di gara ha indignato tutti sui social network. 

Lo sfogo social di Marega dopo i cori razzisti durante la partita. 

Dopo la partita, Marega si è sfogato su Instagram con il seguente post: “Agli idioti che vengono allo stadio per fare cori razzisti dico solo di andare a quel paese. E ringrazio anche l’arbitro che mi ha ammonito perché ho difeso il colore della mia pelle. Spero di non rivederlo mai più su un campo di calcio. Vergogna”.

Anche l’allenatore del Porto, Sergio Conceicao, ha voluto commentare questo gravissimo episodio di razzismo. Le sue dichiarazioni sono riportate da La Repubblica:

“Siamo veramente indignati. Conosco la passione che c’è qui e penso che la maggior parte dei tifosi non si riconosca nell’atteggiamento di alcune persone che erano sugli spalti.

Hanno insultato Marega fin dal riscaldamento. Siamo umani, indipendentemente dalla nazionalità, dal colore della pelle, dall’altezza o dal colore dei capelli. Meritiamo rispetto. Quello che è successo qui è triste” (video YouTube).