Mario Balotelli: “18 anni da non italiano. La legge va cambiata”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 giugno 2018 12:33 | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2018 13:17
Mario Balotelli: "18 anni da non italiano. Dove andrò? Lo sa Salvini"

Mario Balotelli: “18 anni da non italiano. Dove andrò? Lo sa Salvini”

ROMA – Mario Balotelli: “Brutto avere la cittadinanza solo a 18 anni, da giovane è stato difficile non essere riconosciuto come italiano. Dove andrò? Lo sa Salvini“. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] L’attaccante della Nazionale racconta: “Considerato non-italiano fino alla maggiore età, anche se ero nato qui e avevo vissuto qui: la politica cambi la legge”.

L’occasione è la presentazione a Torino del libro “Demoni”, di Alessandro Alciato: Mario Balotelli è protagonista di un capitolo, in cui racconta la sua dura esperienza con il razzismo. Balotelli racconta quanto abbia sofferto prima del compimento dei 18 anni per non aver potuto indossare la maglia della Nazionale: “È stato un momento durissimo per me. E in questo senso vorrei fare un piccolo appello. Io sono nato in Italia, ho vissuto in Italia, avevo studiato in Italia e il fatto di non esser considerato italiano fino a 18 anni ha rappresentato la parte peggiore della mia vita. E in questo senso la legge italiana dovrebbe fare qualcosa”.

Prima di andare via, ringrazia Mancini, “una persona speciale” e sul suo futuro conclude: “Davvero non so dove andrò a giocare, se in Italia o all’estero. Se Torino mi piace? Sì, è una bella città”.