Mario Frick, si ritira il “numero dieci dei record”

di redazione blitz
Pubblicato il 13 Ottobre 2015 18:34 | Ultimo aggiornamento: 13 Ottobre 2015 18:34
Mario Frick, si ritira il "numero dieci dei record

Mario Frick nella foto Ansa

ROMA – Mario Frick si ritira dal calcio giocato. A 41 anni l’ex di Verona, Siena, Arezzo e Ternana ha giocato l’ultima partita in nazionale contro l’Austria. Da bomber a difensore, storia dell’eroe dal passato italiano. Ne parla La Gazzetta dello Sport in un articolo a firma di Sabino Palermo.

Nel 1993 nasceva l’Unione Europea, Messi cominciava a tirare i primi calci a un pallone a Rosario e Mario Frick veniva convocato per la prima volta dal Liechtenstein per l’amichevole contro l’Estonia. Nato in Svizzera ma cittadino onorario del Liechtenstein, una vera e propria icona nazionale per aver portato il nome del piccolo Paese alpino sulle prime pagine italiane, elvetiche ed europee, Frick lascia il calcio internazionale dopo più di vent’anni di carriera, ora che le primavere passate sono ben 41.

Con la fascia da capitano ha giocato infatti ieri sera contro l’Austria l’ultima partita della sua carriera internazionale: una storia lunga (quasi) 22 anni, come massimo portabandiera del Liechtenstein. Nonostante il 3-0 incassato, la standing ovation al 90’ di Austria-Liechtenstein, al momento del cambio con Kühne, è stato il tributo del c.t. Pauritsch e di un intero Paese a una leggenda vivente.

“La vie est fantastique quando segna Mario Frick” era la scritta sulla maglietta che l’attaccante del Liechtenstein mostrava dopo ogni rete segnata. Una t-shirt che il bomber classe 1974 aveva indosso sotto la casacca ufficiale. Era la stagione 2001-2002 e lui giocava nell’Hellas Verona, forse una delle sue stagioni più soddisfacenti: 24 presenze e 7 gol in Serie A. Poi con la Ternana, sceso in B, Frick passerà quattro anni indimenticabili: 47 le reti totali tra campionato e Coppa Italia, diventando lo straniero più prolifico di sempre nella storia del club. Quello slancio gli regala l’ultima opportunità di confrontarsi con la Serie A, in un’altra città che ancora lo ricorda con grande affetto, Siena. La sua carriera sembrava conclusa con le sue ultime apparizioni nel massimo campionato svizzero (San Gallo e Grasshoppers), ma così non è stato. Mario Frick è tornato al suo primo amore: il Balzers, squadra del Liechtenstein iscritta alla quarta divisione elvetica. Qui gioca ancora adesso e continuerà a farlo fino a quando se la sentirà, oltre i 41, 42, forse 50 anni.

Intanto Frick è entrato nella top tre dei giocatori con più anni passati in nazionale, contando i 250 capaci di raggiungere almeno le 100 presenze. Oggi detiene con il Liechtenstein sia il record di gol segnati (16) che quello di presenze (125). Con la rappresentativa del suo Paese, dove è una celebrità, ha però deciso di cambiare ruolo. Ultimamente, con l’avanzare dell’età, l’ex bomber si è riciclato come difensore centrale: la maglia è sempre la numero 10, ma il ruolo è ben diverso rispetto a quanto fatto in carriera tra Serie A italiana e svizzera. Meglio dei 21 anni e 350 giorni di Frick hanno fatto solo Hurtado dell’Ecuador e l’epico Jennings dell’Irlanda del Nord: appena qualche mese in più di Frick, entrato ieri sera comunque nella leggenda.