Maroni contro il calcio violento: “Daspo per certi giocatori”

Pubblicato il 24 Aprile 2010 12:41 | Ultimo aggiornamento: 24 Aprile 2010 13:04

Al ministro dell’Interno Roberto Maroni forse non è andato giù il gesto di Balotelli che dopo la gara contro il Barcellona ha lanciato la maglia a terra, infastifdito dai fischi dei tifosi. “Anche per certi giocatori sarebbe necessario il Daspo, il divieto di accesso allo stadio con cui vengono puniti i tifosi violenti”. Questa l’opinione di Maroni che non fa chiaramente riferimento a Balotelli ma poco ci manca.

“Ho visto un giocatore esultare dopo una partita e un altro che gli dà un calcio, in mondovisione: sono esempi negativi”, ha detto il titolare del Viminale nel suo intervento al Memorial Giampaolo Bardelli, a Pistoia. “L’azione delle forze dell’ordine è meritoria, ma non basta -ha aggiunto – Le squadre di calcio devono rendersi conto che se non sanzionano questi comportamenti, non bloccano il diffondersi di esempi negativi”.

Maroni ha fatto riferimento al calcio che un giocatore della Lazio ha dato ad un giocatore della Roma dopo il derby mentre il giallorosso esultava sotto la curva dell’Olimpico. “Non si può parlare di lotta alla violenza e vedere in mondovisione un giocatore che esulta e un altro che gli dà un calcio e lo fa cadere. E vedere che chi lo fa non è sanzionato è incredibile”. Maroni ha detto anche che il Daspo dovrebbe essere impartito anche a “quei genitori che incitano i propri bambini che stanno giocando alla violenza”.

Contro la violenza negli stadi “tolleranza zero” ha poi detto Maroni.  “L’opera, seppur meritoria – ha spiegato Maroni – delle Forze dell’ordine non è sufficiente. Dobbiamo educare i giovani e fare di tutto per arginare una risorgente violenza”.

“Questa è una grande riforma da fare – ha detto Maroni – Oggi gli stadi, se escludiamo l’Olimpico, che è del Coni, sono di proprietà dei Comuni e durante la settimana rimangono assolutamente sguarniti. Gli stadi devono essere di proprietà delle società, controllati da personale professionista. In questo senso in Parlamento c’é una proposta di legge di riforma. Spero che possa essere approvata quanto prima”.