Marquez e Honda contro Valentino Rossi: “Nessun biscotto”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Novembre 2015 11:13 | Ultimo aggiornamento: 9 Novembre 2015 11:13
Marc Marquez e Jorge Lorenzo (foto Lapresse)

Marc Marquez e Jorge Lorenzo (foto Lapresse)

VALENCIA – Honda e Marc Marquez respingono le accuse di “biscottone spagnolo” lanciate da Valentino Rossi. Il Dottore ha pesantemente attaccato Marc Marquez, definendolo “il guardaspalle di Jorge Lorenzo” e la stessa Honda, accusata di aver lasciato agire Marquez a proprio piacimento. “Non possiamo accettare le pesanti accuse rivolte contro il nostro pilota e la Honda nelle ultime settimane e nella conferenza stampa di oggi. Non ci sono prove a sostegno di tali accuse”. Questa la presa di posizione della Honda Hrc, nelle parole del vicepresidente esecutivo Shuhei Nakamoto in risposta a quanto affermato da Valentino Rossi al termine del GP di Valencia.

Nakamoto però respinge con forza le accuse del campione italiano: “Sappiamo che è stata una giornata molto difficile per lui – ha proseguito in un comunicato pubblicato sul sito ufficiale della casa giapponese – dopo aver guidato il campionato per 17 gare e avendolo perso per soli 5 punti. Siamo certi che Marc e Dani abbiano spinto al 100% per ottenere il miglior risultato per la Honda e per i nostri partner, come sempre. Non possiamo accettare queste accuse, in quanto questa è la visione di una singola persona, che rispettiamo, ma non la realtà”.

Questo invece il racconto di Marc Marquez: “All’inizio Jorge ha spinto fortissimo, io ho faticato a stargli dietro. Nel finale mi sono avvicinato e avevo in mente di attaccarlo, ma è arrivato Dani (Pedrosa; n.d.r.) che mi ha passato e mi ha fatto perdere tempo. L’ho ripassato ma non ho voluto rischiare attaccando Lorenzo. Secondo non è il modo migliore di chiudere il campionato, ma cercherò di rifarmi l’anno prossimo”.

Poi lo spagnolo ha risposto alle accuse di Valentino Rossi che lo ha definito “imbarazzante” e “guardaspalle di Lorenzo”: “Ho sentito quello che ha detto Valentino, che ha messo in dubbio la mia gara e quella di Dani, e per me, che sono un pilota che dà sempre il 100% per vincere, è una mancanza di rispetto, un insulto – le parole riferite da Marca – le parole di Valentino pesano molto sui tifosi, ha fatto valere il suo carisma per tutta la carriera ed è il punto di riferimento di ogni pilota ma per me, per quella che è la mia mentalità, dire che non ho voluto vincere e che sono andato in pista per aiutare un altro pilota è offensivo perché salgo in moto sempre per vincere. Se avessi voluto fare da guardaspalle a Lorenzo avrei girato a 5 o 10 secondi da lui, non a due decimi. Sarebbe stato più semplice non correre rischi. È davvero dura sentire queste cose perché ho dato il 100%, come quando in Australia ho regalato a Rossi 5 punti. Dire che ho fatto da tappo è un insulto, accusarmi di non dare tutto equivale a un insulto e a una mancanza di rispetto. A un pilota vincente come il sottoscritto non passa per la testa”.