Massimo Moratti: “Inter-Juventus sempre la stessa storia ma Orsato non è Ceccarini…”

di redazione Blitz
Pubblicato il 3 maggio 2018 21:17 | Ultimo aggiornamento: 3 maggio 2018 21:17
Massimo Moratti: "Inter-Juventus sempre la stessa storia ma Orsato non è Ceccarini..."

Massimo Moratti: “Inter-Juventus sempre la stessa storia ma Orsato non è Ceccarini…”
Ansa

MILANO – Massimo Moratti ha partecipato all’Inter Club Istituto Nazionale Tumori di Milano a una serata dal titolo “Inter passione infinita”. L’ex patron dell’Inter ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a Andrea Ramazzotti per Il Corriere dello Sport.

 

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Le dichiarazioni di Moratti al Corriere dello Sport

“Dopo Inter-Juve speravo che nessuno mi facesse parlare di quella partita e invece sono caduto in questo tranello, di questo incontro (ride, ndr)… Ora sono tifoso e non ho più la responsabilità di gestire la storia dell’Inter, di rispondere ai suoi tifosi per quello che faccio.

Quando ho fatto il presidente non ho mai smesso di fare il tifoso, di sentirmi addosso la passione dei tifosi. E’ stato un privilegio essere presidente dell’Inter, sentire l’affetto di tutti. Ora da semplice tifoso non devo più pensare a come risollevare la squadra o l’allenatore dopo una sconfitta, non devo più guardare ogni trasmissione tv. Da tifoso soffro, ma esulto anche più liberamente. E’ tutto diverso. Sabato è stata una sofferenza.

E’ stato un ritorno a qualcosa del passato per tanti interisti. Di colpo ci siamo risentiti coinvolti in una storia di una volta che non finisce mai e che mette l’Inter in condizione di avere certe caratteristiche. E anche la Juve di avere le sue caratteristiche… L’Inter è stata ancora una volta vittima di situazioni strane. Non approfondisco quello che è successo nella partita. E’ stata eroica a resistere in dieci fino all’ 85’ e avremmo potuto mantenere anche per altri 5’. Senza i cambiamenti che abbiamo fatto alla fine, la gara l’avremmo portata a casa.

Orsato come Ceccarini? No quello (Ceccarini, ndr) è stato meraviglioso… L’altra sera mi sono rivisto quel filmato (durante l’intervista di Ceccarini a Mediaset, ndr) e mi sono detto come si fa a dire che quello non era rigore… Lasciamo stare… Il Var è importante e toglie il dubbio e l’emozionalità della partita perché c’è la certezza che la decisione presa è quella giusta. Toglie piacere, ma è giustissimo. Ora ogni gara senza il Var è una gara in cui manca qualcosa. Dietro il Var però c’è una persona e anche questa può sbagliare. Inter-Juve l’ho vissuta con una grande ansia e il fallo di Pjanic faceva parte di quella guerra che c’è stata in campo in qualsiasi momento”.