Matteo Roghi, fa il gol decisivo e muore in campo: aveva solo 14 anni

di Redazione Blitz
Pubblicato il 24 Novembre 2013 16:06 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2013 21:15
Matteo Roghi (14 anni) è morto durante partita di calcio a Siena

Matteo Roghi (14 anni) è morto durante partita di calcio a Siena

SIENA –  Matteo Roghi è morto a 14 anni dopo aver segnato il gol decisivo per il pareggio della partita di calcio tra il Foiano, la sua squadra, e l’Amiata di Abbadia San Salvatore.

Dopo 90 minuti di corsa lungo il campo da gioco ha fatto in tempo a segnare il prezioso gol del pareggio, quindi ad esultare e si è accasciato a terra, stroncato da un malore in campo. A nulla è servito l’intervento immediato dei sanitari del vicinissimo ospedale ed i tentativi di rianimarlo con il defibrillatore.

Doveva essere una domenica di sport e di festa quella del 24 novembre ad Abbadia San Salvatore, sul monte Amiata, al confine tra le province di Siena e Grosseto. In campo i giovanissimi della squadra locale ‘Amiata’ contro i coetanei di Foiano della Chiana: ai bordi del campo i genitori ed i tifosi dei calciatori in erba, nel rettangolo di gioco le due squadre impegnatissime nella caccia ai punti.

Matteo ha giocato tutto il primo tempo pare senza accusare alcun fastidio, ed ha proseguito anche nella ripresa fino al gol del 2-2. E’ stata una sequenza rapidissima: il gol, l’esultanza, il crollo praticamente mentre l’arbitro fischiava il fine partita. Alcuni degli stessi spettatori, hanno cercato di soccorrere il ragazzo.

Tra loro anche la mamma di un atleta della squadra di casa, infermiera. L’ambulanza della misericordia e l’automedica con i sanitari che hanno usato il defibrillatore hanno impiegato meno di cinque minuti a raggiungere l’impianto sportivo: l’ospedale di Abbadia San Salvatore dista appena poche decine di metri. E’ lì che hanno portato Matteo quando ormai quasi tutte le speranze erano perdute, tentando di rianimarlo per quasi un’ora ma senza riuscirci. Era stato chiamato anche l’elisoccorso, ma l’elicottero è ripartito senza Matteo a bordo.

Il corpo del piccolo stato portato all’ospedale di Nottola nei pressi di Montepulciano a disposizione della procura di Siena. Il pm di turno Fabio Maria Gliozzi ha aperto un fascicolo e disposto l’autopsia per cercare di dare una spiegazione all’arresto cardiocircolatorio che ha stroncato il ragazzo. Matteo, secondo quanto appreso, non aveva mai dato segni di malessere e la prossima visita federale ci sarebbe stata nel 2014.

I genitori di Matteo, lui impiegato, lei operaia, che non erano al seguito della squadra, hanno raggiunto subito Abbadia San Salvatore, ma tutto era già finito per il loro piccolo campione che frequentava il primo anno dell’istituto tecnico commerciale di Foiano. E non si dà pace l’allenatore della squarda giovanile, Giovanni Gorazzi, un ex del Pescara di Galeone.

La società del Foiano è già stata segnata da un lutto simile: nel 2007 a rimanere fulminato in campo da un malore fu Teddy Bartoli, appena 22 anni. Da allora la società ha intensificato l’impegno per la sicurezza in campo. I giocatori della prima squadra della società aretina hanno saputo dell’accaduto mentre erano in viaggio per Albinia dove li attendeva una partita importante, ma non se la sono sentita di scendere in campo.