Matteo Tagliariol, febbre per 3 settimane dopo Giochi a Wuhan: “Ma non posso dire fosse coronavirus”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 Maggio 2020 13:56 | Ultimo aggiornamento: 7 Maggio 2020 13:59
Coronavirus, Ansa

Matteo Tagliariol, febbre per 3 settimane dopo Giochi a Wuhan: “Ma non posso dire fosse coronavirus” (foto Ansa)

ROMA – Dal 18 al 27 ottobre 2019 la città poi diventata focolaio della pandemia in Cina, Wuhan, aveva ospitato i Giochi Mondiali militari. 

Quella settimana diecimila atleti di tutto il mondo si ritrovarono a Wuhan.

Tra gli atleti anche, naturalmente, gli italiani.

Circa 200 italiani tra atleti, staff tecnico e dirigenti accompagnatori.

Tra questi anche Matteo Tagliariol, olimpionico di spada a Pechino 2008 e convocato per la prova a squadre con Paolo Pizzo e Lorenzo Buzzi.

“Quando siamo arrivati a Wuhan – le sue parole alla Gazzetta dello Sport – quasi tutti ci siamo ammalati. Io ho avuto tosse, molta tosse.

Valerio Aspromonte è stato a letto quasi tutto il tempo. In tanti hanno avuto febbre, anche se non altissima”.

“C’era qualcuno con la mascherina, ma come avevo già visto nelle trasferte cinesi. Nulla di più.

L’unica cosa è che in infermeria non c’erano più nemmeno le aspirine, tutto finito, tanta era stata la richiesta di medicinali per tutti quelli che si erano ammalati”.

Per Tagliariol il peggio è arrivato al ritorno a casa.

“Per una settimana – racconta alla Gazzetta dello Sport – sono stato benino, poi ho avuto la febbre altissima.

Sono asmatico, ma il problema è lieve, e in quei giorni invece sentivo che non respiravo. Ho detto a Martina (Batini, la compagna, azzurra del fioretto): se vedi che non respiro bene, chiama l’ospedale”.

Il malanno non è passato nemmeno dopo una cura con gli antibiotici.

“Nemmeno quelli hanno cambiato niente, alla fine sono stato ammalato tre settimane, sempre con tosse, molto debilitato.

Alla fine sono guarito e si è ammalato Leo (il figlio, compirà 2 anni la prossima settimana), anche lui per tre settimane con una tosse impressionante.

Ci hanno detto che aveva il broncospasmo, ma non si risolveva nemmeno con il Ventolin, poi si è ammalata anche Martina, ma più lievemente.

Quando si è cominciato a parlare del virus, senza nessuna competenza medica, mi sono detto: allora l’ho preso. Ho 37 anni, sono sportivo, sono stato davvero molto male rispetto ai miei standard”.

Il sospetto è lecito: fu coronavirus?

Non si sa.

Lo stesso Tagliarol ha infatti spiegato su Instagram che “non lo so se fosse coronavirus. Non sono stato mai testato e non ho le conoscenze scientifiche per saperlo”. (Fonte: La Gazzetta dello Sport, Instagram).