Mediaset Premium cambia idea: Juventus e Roma mai in chiaro

Pubblicato il 10 Dicembre 2015 18:28 | Ultimo aggiornamento: 10 Dicembre 2015 18:33
Mediaset Premium cambia idea: Juventus e Roma mai in chiaro

(Foto d’archivio)

MILANO – Mediaset nega le partite di Roma e Juventus anche prima degli ottavi. Nonostante le rassicurazioni di Pier Silvio Berlusconi, ricorda Roberto Pezzali su DDay, la piattaforma televisiva ha cambiato idea e ha deciso di trasmettere d’ora in avanti tutte le partite di Champions League di Juventus e Roma dagli ottavi in poi non in chiaro, e quindi mai su Mediaset. Solo gli abbonati di Premium potranno vederle. Lo ha annunciato direttamente Sandro Piccinini al termine della telecronaca di Roma-Bate Borisov, finita con un placido 0-0. Ma i tifosi non l’hanno presa bene.

Eppure Pier Silvio Berlusconi, alla presentazione della nuova offerta della piattaforma, aveva garantito “Juventus in esclusiva su Premium fino agli ottavi”. Già allora alcuni tifosi c’erano rimasti male, perché avrebbero sperato di vedere partite in chiaro anche prima degli ottavi. Ma adesso Mediaset fa una nuova marcia indietro e non concede in chiaro nemmeno eventuali quarti.

Come scrive Pezzali su DDay,

“nessuna partita in Champions della Roma o della Juventus sarà visibile in chiaro su Canale 5, né degli ottavi né dei quarti se le due squadre, come si augurano tutti, dovessero procedere nel loro cammino verso la finale di San Siro”.

Mediaset trasmetterà su Canale 5 le partite di alcune squadre straniere, ma non di quelle italiane, che resteranno una esclusiva fino a quando la trasmissione non sarà resa obbligatoria, cioè nell’eventualità di una semifinale.

Scrive Pezzali su DDay:

 

“Mediaset continua il suo braccio di ferro con i tifosi, gli stessi tifosi che spera di conquistare come clienti: qualcuno alla fine cederà, ma non sappiamo quanto a lungo questa strategia potrà pagare. E la promessa di Pier Silvio? Da buon milanista probabilmente avrà pensato che né Roma né Juventus sarebbero mai arrivate agli ottavi, prendendosi un minimo di rischio. Ma nel calcio non si può mai sapere”.