Medico Giro Italia: “Doping pericoloso ma non devo denunciare io illecito”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 gennaio 2014 20:50 | Ultimo aggiornamento: 29 gennaio 2014 20:51
Medico Giro Italia: "Doping pericoloso ma non devo denunciare io illecito" (LaPresse)

Medico Giro Italia: “Doping pericoloso ma non devo denunciare io illecito” (LaPresse)

ROMA –  Giovanni Tredici, Responsabile Medico del Giro d’Italia, è stato intervistato da Enrico Lucci nel corso del programma tv ‘Le Iene’. 

Si è parlato di ciclismo ed in particolare di  Giro d’Italia

Riportiamo di seguito l’intervista

“Non deve passare assolutamente il concetto che il doping sia privo di rischi. Il doping è pericoloso. Altera gli equilibri tra cellula e cellula tra organi e organi. Può provocare dei danni irreversibili e si vedono a distanza di tempo, come ad esempio tumori.”

Il medico del Giro poi, si esprime sulla possibilità di vincere la gara a tappe italiana più importante senza assumere doping: “Sono convinto che sia possibili, il campione nasce campione“. Se denuncerei illeciti? No, non è il mio compito”.

Anche il presidente della Lega Ciclismo è intervenuto a “Le Iene”: “Una denuncia come quella di Di Luca può avere una funzione positiva? Fatta in maniera qualunquistica come è stata fatta, secondo me, no. Io dico che il ciclismo ha vissuto negli anni dei momenti molto bui, che però sono il passato”. Stefano Feltrin si è espresso sulla situazione generale del ciclismo: “Il ciclismo ha fatto degli sforzi enormi. È lo sport con maggior numero di controlli, sangue, urine. Il passaporto biologico permette di controllare tutti, sempre, in qualsiasi momento. I ciclisti 365 giorni l’anno hanno ventiquattro ore su ventiquattro la reperibilità completa. Non è possibile dire che non ci sono i bari oggi. Ci sono, e infatti vengono scoperti, ma è molto importante che non passi un messaggio in cui si dice in maniera qualunquistica che tutti lo fanno. Non è vero che tutti lo fanno e io non ho alternative e lo devo fare”.