Miccoli torna a parlare del figlio del boss: “Non rinnego l’amicizia”

Pubblicato il 3 Febbraio 2012 18:11 | Ultimo aggiornamento: 3 Febbraio 2012 18:11

Fabrizio Miccoli (LaPresse)

PALERMO – Dopo cinque mesi di silenzio, e dopo una tripletta rifilata all’Inter, Fabrizio Miccoli torna a parlare. E lo fa, certamente non per caso, ricominciando proprio dall’argomento che lo aveva portato a scegliere il silenzio: la sua amicizia con Mauro Lauricella, figlio del boss Antonino.  Amicizia che Miccoli non rinnega, anzi difende. Sia perché Lauricella Jr è incensurato sia perché, spiega il bomber del Palermo, non ha nulla di cui lamentarsi del suo amico.

“Torno a parlare – racconta l’attaccante alludendo evidentemente alla società – perché mi hanno convinto. Dico solo che un atleta va giudicato per quello che fa in campo. Dopo la mia doppietta all’Inter (a settembre, nel girone d’andata, ndr), invece, sono stato tirato in ballo per altri motivi. Ci può anche stare, visto che si era parlato della mia amicizia col figlio di una persona che ha avuto problemi di natura legale, ma va considerato anche che questo ragazzo è incensurato e ha sempre considerato Miccoli come persona. Non rinnegherò mai questa mia amicizia, io giudico le persone per come si comportano con me. Speravo si parlasse di altro dopo la mia prestazione contro l’Inter e ci sono rimasto male. E vado sempre avanti a testa alta”.

Curiosa la coincidenza temporale: la storia dell’amicizia Miccoli-Lauricella era uscita dopo una doppietta del centravanti salentino all’Inter. Dopo una tripletta sempre all’Inter, che è valsa il record assoluto di gol fatti con la maglia del Palermo, Miccoli torna sull’argomento. Dimostrando, se non altro, coerenza e lealtà.