Michael Schumacher, sette anni fa il tragico incidente sugli sci: come sta oggi l’ex campione di Formula Uno

di redazione Blitz
Pubblicato il 30 Dicembre 2020 11:10 | Ultimo aggiornamento: 30 Dicembre 2020 11:31
Michael Schumacher

Michael Schumacher, sette anni fa il tragico incidente sugli sci: come sta oggi l’ex campione di Formula Uno (foot Ansa)

Sette anni esatti, come i suoi sette titoli in Formula 1 eguagliati proprio in questa stagione da Lewis Hamilton.

Tanto è passato dal quel giorno terribile per Michael Schumacher sulle nevi di Meribel.

L’ex campionissimo della Ferrari, che era riuscito a schivare la morte in pista, fu protagonista di un incidente sugli sci che lo ridusse in fin di vita.

Una caduta sulla neve dalla quale il tedesco sta cercando ancora di riprendersi.

Da quel 29 dicembre del 2013 non ha mai smesso di lottare però, forte di una tempra di ferro e di una famiglia che ha saputo stringersi a lui, ricercando riservatezza.

Così ha agito la moglie Corinna e così hanno agito i due figli Gina Maria e Mick.

I due giovani sono stati capaci di dare libero sfogo alle proprie passioni: lei campionessa a cavallo e lui desideroso di ripercorrere le gesta del padre, al volante di una monoposto.

Michael Schumacher, come sta oggi l’ex campione di Formula Uno

Schumi venne ricoverato d’urgenza al Centro Ospedaliero Universitario di Grenoble in stato semicomatoso.

Qui venne immediatamente sottoposto a una operazione neurochirurgica per grave trauma cranico ed emorragia cerebrale.

Sei mesi dopo, il 16 giugno del 2014, uscì dal coma farmacologico.

Il 9 settembre venne dimesso dall’ospedale dove iniziò quel lungo processo di riabilitazione nella sua casa a Gland.

II noto neurologo professor Erich Riederer di Zurigo, in un recente documetnario ha spiegato che Schumacher deve essere in una situazione molto complicata e probabilmente irreversibile:

“Penso che sia in uno stato vegetativo, il che significa che è sveglio ma non risponde”.

Secondo il professor Riederer, Schumi sta bene ma non riesce a fare praticamente nulla.

“Respira, il suo cuore batte, probabilmente può sedersi e fare piccoli passi con aiuto, ma non di più. Credo che questo sia il massimo che possa fare” (fonte: Ansa, Today).