Michael Schumacher torna a casa. La sua manager: “Ma riabilitazione sarà lunga e difficile”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 settembre 2014 15:34 | Ultimo aggiornamento: 9 settembre 2014 15:43
Michael Schumacher torna a casa. La sua manager: "Ma riabilitazione sarà lunga e difficile"

Michael Schumacher (LaPresse)

ROMA – Michael Schumacher torna a casa: lo ha annunciato la sua manager, Sabine Kehm: “La riabilitazione di Michael Schumacher continuerà a casa. Nel corso delle settimane e dei mesi passati ha fatto dei progressi considerata la gravità della lesione ma ha davanti ancora un lungo e duro percorso“.

La manager precisa ancora: “Queste sono informazioni generali e tirare conclusioni che lo stato di salute è fortemente cambiato sarebbe falso. Inoltre non sarà necessario realizzare alcuna costruzione sul terreno di casa Schumacher”. Infine, Kehm ringrazia l’equipe dell’ospedale di Losanna che ha avuto in cura Schumacher dopo il trasferimento dal nosocomio di Grenoble, “per il lavoro intenso e competente”.

L’ex pilota tedesco della Ferrari era rimasto vittima di una gravissimo incidente sciistico a Meribel, in Francia, il 29 dicembre scorso, che gli causò gravi traumi alla testa.

L’incidente:

Il 29 dicembre 2013, alle ore 11:00, durante una discesa con gli sci tra le piste Chamois e La Bichesulle, sulle nevi della località francese di Méribel in Alta Savoia (Francia), Schumacher cadde battendo violentemente la testa contro una roccia. Ricoverato d’urgenza al Centro Ospedaliero Universitario di Grenoble, in stato semicomatoso, fu sottoposto a operazione neurochirurgica per il grave trauma cranico subìto e per una emorragia cerebrale; dunque i medici lo indussero in stato di coma farmacologico.

Il 16 giugno 2014, dopo circa 6 mesi, la portavoce e manager Sabine Kehm aveva dichiarato che Schumacher, uscito dal coma, aveva lasciato l’ospedale di Grenoble per iniziare un percorso riabilitativo in una clinica privata. Già ad aprile era stato dichiarato che Schumacher avesse periodi di risveglio, ripresa della coscienza e interazione con l’ambiente circostante. A giugno è stato infine deciso un percorso riabilitativo al centro di neuroscienze dell’Ospedale universitario di Losanna (Svizzera) non lontano dalla sua villa di Gland, dove adesso il campione sta facendo ritorno.