Mihajlovic: “Un anno fa la leucemia. Chi avrebbe immaginato di essere qui ora a parlare di calcio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Luglio 2020 9:23 | Ultimo aggiornamento: 12 Luglio 2020 17:30
Sinisa Mihajlovic, foto Ansa

Mihajlovic: “Un anno fa la leucemia. Chi avrebbe immaginato di essere qui ora a parlare di calcio” (foto Ansa)

Sinisa Mihajlovic: “Un anno fa la leucemia. Allora nessuno avrebbe immaginato che oggi sarei stato qui a parlare di calcio e della partita col Parma”.

Oggi, domenica  12 luglio, l’allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic, squalificato, non siederà in panchina per il derby col Parma.

“Farò il tifoso, da qualche parte mi siederò e se urlerò qualcosa non credo che potrò essere espulso”.

Poi il ricordo di un anno difficile: “L’11 luglio, cioè ieri, ho appreso della leucemia.

Tutto è cominciato lì.

Allora nessuno avrebbe immaginato che oggi sarei stato qui a parlare di calcio e della partita col Parma. È stato un anno di mer** che spero finisca il prima possibile. 

Questi stadi vuoti non sono calcio. Per dirla alla Boskov: il calcio senza tifosi è come una donna senza le tet**”.

Il rientro di Soriano che ieri ha ottenuto lo sconto della squalifica dalla Corte d’Appello è un motivo di riflessione fuori dai denti.

“Ecco, vorrei capire perché io ho preso una giornata dopo avere detto l’altra sera di tutto all’arbitro e Soriano due a San Siro per un “sei scarso”.

Dov’è la logica? Andiamo a Parma e ho paura dell’arbitraggio, io con gli arbitri romani (dirige Mariani) non mi trovo a mio agio.

Il Parma si è lamentato in settimana per un rigore clamoroso che non gli hanno concesso nell’ultima partita, spero che non saremo noi a pagarne le conseguenze subendone uno discutibile.

Se dovremo perdere su rigore spero che sia solare, altrimenti i casini continueranno.

Ho sbroccato con l’arbitro, sono al limite, è tutto l’anno che sopporto, l’ammonizione di Dijks è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso.

Non esiste che siamo la squadra con più gialli in Europa.

Quella sfuriata significa che sono tornato veramente io anche se adesso cerco di controllarmi di più. Non ho dato un buon esempio ai miei giocatori, alla fine mi sono anche scusato con loro.

Ma solo quando non prenderemo rigori e avremo zero ammoniti potrò pensare che tutto va bene: spero che a Parma finisca così”. (Fonte: La Gazzetta dello Sport).