Milan, Allegri: "Voglio rinnovare fino al 2014"

Pubblicato il 1 Dicembre 2011 19:02 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2011 19:22

Massimiliano Allegri (LaPresse)

CARNAGO (VARESE) – ”Io sono uno diretto”, dice di se’ Massimiliano Allegri. E la conferenza stampa alla vigilia della sfida con il Genoa lo conferma.

In mezz’ora spiega che attende il rinnovo di contratto promesso mesi fa, non offre nuovo spazio a Pippo Inzaghi che medita l’addio, e fra una cosa e l’altra sollecita il suo Milan a non abbassare il ritmo, ”a essere ancora piu’ cattivo” perche’ la rimonta della Juventus a Napoli ha consolidato le credenziali bianconere.

In ordine di importanza, si comincia con il rinnovo. Fra le righe si vede che e’ un tasto dolente per l’allenatore, l’unico delle squadre di vertice a parte Edy Reja con un contratto in scadenza a giugno.

”Non ci saranno sorprese, assolutamente”, dice Allegri, confidando nella parola data dall’ad Galliani dopo la conquista della Supercoppa a Pechino. Era agosto, quattro mesi dopo non ci sono novita’ e all’orizzonte spunta il nome di Marco Van Basten, da sempre pallino di Silvio Berlusconi.

”Galliani ha detto che restero’ fino al 2014, sia a lui sia al presidente ho spiegato che la mia ambizione e’ quella di rimanere – chiarisce Allegri -. Da parte mia non c’e’ nessun problema. Bisogna solo mettersi a parlare e definire tutto”. Potrebbe discuterne direttamente con Berlusconi, che si appresta a tornare formalmente al vertice del club. ”Berlusconi – spiega Allegri – e’ sempre stato il presidente del Milan, ma adesso spero che venga piu’ spesso a Milanello, perche’ la sua presenza fisica e’ uno stimolo in piu’ per tutto l’ambiente”. Un ambiente piuttosto sereno in questo momento, se si fa eccezione per Inzaghi, che medita l’addio a gennaio, corteggiato da vari club italiani (vedi l’Udinese) e stranieri (Blackburn, Apoel Nicosia).

”Se e’ scontento, dovra’ fare le sue valutazioni con me e la societa’ – taglia corto Allegri -. Secondo me Inzaghi deve restare, perche’ nell’arco del campionato puo’ ritagliarsi il suo spazio. Io parlo sempre chiaro, a volte anche troppo. E’ normale che all’inizio e’ stato difficile mandarlo in campo: perche’ ha 38 anni, ed era reduce da un intervento al crociato. Lui e’ la quinta punta, ma puo’ trovare spazio”.

Finora ha giocato solo 25′, ed e’ stato escluso dai convocati anche per la trasferta di Genova, in cui mancheranno Van Bommel, fermato da un’infiammazione al ginocchio e sostituito davanti alla difesa da Ambrosini, oltre agli altri infortunati Abbiati e Nesta, rimpiazzati rispettivamente da Amelia e Yepes.

In attesa del rinforzo in attacco (”Tevez e’ ottimo, ma pensiamo al presente”), sta convincendo Pato. Rientrato dopo l’ennesimo infortunio muscolare, il brasiliano ”ha ritrovato il gol, sta bene fisicamente e psicologicamente e ora andra’ in crescendo”, conta Allegri, che medita di scegliere proprio Pato al posto di Robinho per affiancare Ibrahimovic a Genova, in una partita che puo’ lanciare i rossoneri in testa solitari almeno in attesa dei risultati di Juventus e Udinese.

Difficilmente ci sara’ spazio dall’inizio per Seedorf, che in un’intervista ha consigliato allo svedese di giocare piu’ vicino alla porta. Allegri (che fra l’altro smentisce il gossip di un flirt con Barbara D’Urso) commenta con una battuta: ”A Coverciano ci sono i corsi da allenatore, li puo’ fare tranquillamente…”. Piu’ diretto di cosi’ e’ difficile.