Milan ceduto all’amico di Putin? Berlusconi e l’affare “dalla Russia con amore”

di Alessandro Avico
Pubblicato il 12 Ottobre 2012 11:49 | Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2012 11:49

MILANO – L’Inter ai cinesi e il Milan ai russi. Ipotesi non del tutto fantascientifiche, perchè se da un lato Massimo Moratti già da tempo ha raggiunto una sorta di accordo base per la cessione di una parte della società ai cinesi, dall’altra Silvio Berlusconi sta puntando tutto  sulla Russia.

Vuoi il fair play finanziario, le cessioni illustri, la stagione iniziata non certo alla grande, Berlusconi potrebbe liberarsi di una parte del “fardello” rossonero. La quota è quella del 30%, che porterebbe tanti soldi nelle tasche di Berlusconi pur garantendogli di restare al timone. E decidere eventualmente poi se cedere il controllo della società.

Le rotte del denaro restano sempre le solite due: quelle che portano in Russia e quelle che portano negli Emirati e Qatar. Proprio con quest’ultimo, la pista si sarebbe nuovamente riscaldata, secondo quanto scrive oggi la Gazzetta dello Sport. Con il Milan valutato dalla rivista Forbes 764 milioni di euro, dal Fondo sovrano del Qatar arriverebbero 250 milioni, in un affare che comprenderebbe progetti immobiliari (una partnership per rifare San Siro e costruire uno stadio nuovo, come piacerebbe a Barbara Berlusconi) e mediatici, con una collaborazione tra Mediaset e il colosso Al Jazeera di proprietà della famiglia regnante qatariota, gli Al Thani (che già sono proprietari del Psg).

Ma la pista araba non farebbe il paio con lo stile “dalla Russia con amore”. Secondo il Fatto Quotidiano, Berlusconi preferirebbe infatti seguire la via che porta ai rubli dell’amico di Putin Oleg Deripaska, magnate ucraino con un patrimonio che Forbes ha calolato in 16,8 miliardi di euro. Per lui, sborsarne circa 500 milioni per avere il 30% dei rossoneri non sarebbe un grosso sacrificio. L’offerta conterrebbe anche un diritto di prelazione su un altro 21% entro un anno, che porterebbe Deripaska ad avere il controllo effettivo della società di via Turati.