Milan, vittoria in Francia e qualificazione con un turno d’anticipo: ora Allegri può far rifiatare i suoi

Pubblicato il 24 Novembre 2010 8:50 | Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2010 8:51

Massimiliano Allegri

Con Ibrahimovic, per il Milan è tutto  più facile. Le ultime tre vittorie in campionato le ha praticamente costruite lui segnando puntuale, e anche la missione di espugnare Auxerre conquistando il pass per gli ottavi di Champions League l’ha portata a termine senza troppo aiuto.

Per oltre un’ora non ha ricevuto un solo pallone giocabile.  Così, quando al 19′ della ripresa si è trovato fra i piedi un rimpallo della difesa francese non ci ha pensato su prima di scagliare un destro imprendibile per Sorin:  gol stagionale numero 11, il quarto  in Champions e terzo in stagione all’Auxerre, dopo la doppietta dell’andata. A suon di gol, quindi, il “nuovo Ibrahimovic” prova a scollarsi di dosso l’etichetta di allergico all’Europa.

La strada fino a maggio è  lunga ancora, ma intanto lo svedese ha regalato ai suoi il passaggio del turno con una giornata di anticipo, da secondi del girone dietro il Real Madrid. Fra due settimane sarà ininfluente la sfida con l’Ajax, schiantato 4-0 sul suo terreno proprio dagli spagnoli. Proprio come sperava Allegri, consapevole di dover fare rifiatare molti dei suoi, apparsi piuttosto affaticati ad Auxerre, a partire da Gattuso, che sarà squalificato.

Sorride solo a metà Ronaldinho, che nello stadio in cui nove anni fa fece la sua prima apparizione in Europa con il Psg gioca solo gli ultimi 7′ ( quinta panchina di fila), sufficienti comunque per un gol davvero pregevole. Salvo Abate al posto di Bonera, Allegri punta sulla squadra che sabato ha superato la Fiorentina, ma questa volta i rossoneri partono ingolfati. I tre mediani che sono valsi al Milan l’etichetta di squadra solita non sono in serata. Troppi palloni persi e interventi in ritardo, spesso fallosi.

Non è in serata soprattutto Flamini, che quando si allarga ha problemi di intesa con Zambrotta e quando ha la palla fra i piedi spesso fa confusione. Fa meglio Gattuso ma dalla sua parte, a destra, l’Auxerre passa spesso con Birsa, che sorprende più volte un titubante Abate. E per fortuna di Allegri l’Auxerre, privo di Le Tallec e Jelen, non ha un attaccante in grado di far male. In realtà, Fernandez, a parte Ndinga, centrocampista con buoni piedi, stazza e corsa, ha una squadra piuttosto mediocre ma senza paura e con tanta voglia di imporre il proprio gioco in casa. Al 10′ Contout, impegna con un colpo di testa angolato Abbiati, che nel primo tempo respinge anche una punizione velenosa di Dudka e ha i brividi quando un cross dalla fascia di Birsa si trasforma in un pallonetto fuori davvero di poco.

Il primo obiettivo dell’Auxerre era arginare Ibrahimovic: Coulibaly e Gritchting costringono spesso a giocare spalle alla porta lo svedese, che nel ruolo di sponda rende parecchio e infatti serve assist interessanti a Robinho e Seedorf, che sprecano. Servire lo svedese solo sperando che crei per gli altri non funziona però sempre. Così l’occasione più pericolosa è quella di Gattuso che al 39′ spreca malamente uno strafalcione difensivo di Coulibaly. All’intervallo ad Amsterdam il Real Madrid è già avanti 2-0 con l’Ajax: così lasciare la Borgogna con un punto può bastare ai rossoneri per non essere costretti a battere gli olandesi fra due settimane.

Fatto sta che nella ripresa non sprizzano voglia di vincere e quando al 13′ Robinho ha una buona occasione tentenna e si fa ribattere il tiro. L’Auxerre è ben chiuso e pronto a ripartire, ma non ha l’antidoto contro Ibrahimovic, che appena può si mette in proprio e vince la partita. Dopo il vantaggio i rossoneri si rilassano e rischiano il pareggio, scongiurato alla fine da Ronaldinho. Non è detto che un suo gol basti a far ricredere Allegri. Di certo quello di Ibrahimovic è più che sufficiente a mandare avanti il Milan.