Milan, formazione derby: dubbi a centrocampo, attacco ok

di redazione blitz
Pubblicato il 2 Settembre 2015 18:55 | Ultimo aggiornamento: 2 Settembre 2015 18:56
spesi

Mihajlovic nella foto LaPresse

MILANO – A dieci giorni dal derby, il compito di Mihajlovic è tutt’altro che semplice. Le prime due gare di campionato hanno dimostrato che in casa Milan sono più le incertezze che le certezze. Il centrocampo non convince, la difesa non è rodata e il gioco ancora involuto. Solo l’attacco sembra non destare preoccupazioni. “Bacca-Luiz Adriano? Bene il reparto – ha confermato ieri Galliani -, sono altri i reparti in cui dobbiamo migliorare”.

Il dirigente rossonero, poi, spera in Balotelli: “Ha un approccio straordinario, è cambiato radicalmente. Se continuerà a comportarsi come nella prima settimana andrà bene. E’ la sua ultima occasione della carriera e non credo la sprecherà”.

Balotelli è il primo ad arrivare a Milanello e l’ultimo ad andarsene. Deve convincere anche gli stessi compagni di essere cambiato e lo fa con buoni allenamenti e un atteggiamento convincente. Fondamentale, però, è capire se riuscirà a mantenere questa positività e umiltà per tutto l’arco della stagione.

Anche il suo ruolo è cambiato all’interno dell’universo rossonero: per la prima volta in carriera guarderà il derby dalla panchina. Solo domani nel test col Mantova potrà dimostrare con i fatti i suoi buoni propositi. Per vincere nel derby, però, contro un’Inter rivoluzionata e potenziata, Mihajlovic dovrà intervenire soprattutto a centrocampo. Il reparto che ha destato più preoccupazione. Qualcosa dovrà cambiare, magari lasciando spazio a quei giocatori ancora finora esclusi, come Montolivo.

In poche parole il tecnico cercherà in casa ciò che non è arrivato dal mercato. Non si è ancora spenta, infatti, la polemica dei tifosi che si aspettavano l’acquisto di Witsel o Soriano. La piazza si è dimostrata più volte scontenta.

A questo proposito da quanto filtra da ambienti vicini Fininvest, contrariamente alle voci circolate negli ultimi giorni, la holding non ha avuto alcun ruolo nelle scelte del club. Ormai, però, Mihajlovic dovrà lavorare con il gruppo che gli è stato messo a disposizione. E convincere ambiente e società delle sue stesse capacità, puntando alla vittoria nel derby.

In tribuna ci sarà probabilmente anche il presidente Silvio Berlusconi che in quei giorni incontrerà Bee Taechaubol atteso a Milano per continuare a lavorare sull’acquisizione del 48% del Milan. Ultime verifiche e ultimi colloqui prima del closing, previsto come d’agenda entro la fine del mese di settembre e non prima. Nell’incertezza sportiva del Milan resta anche sullo sfondo la questione stadio.

Un progetto che potrebbe essere rivoluzionato nei prossimi mesi. Il Milan si è riservato la possibilità di cambiare la sede dove costruire il nuovo impianto, a fronte delle ingenti spese previste per la bonifica del territorio della zona Portello. Criticità su cui Fininvest a suo tempo aveva espresso qualche perplessità. Il club rossonero valuterà quindi delle alternative, anche in questo caso, secondo quanto filtra, senza alcun interferenza da parte di Fininvest che non entra nel merito della questione né ha alcuna pregiudiziale sulla costruzione del nuovo impianto. Il campo, il mercato, la proprietà e lo stadio. Tutti gli aspetti di un club che sta progettando una rivoluzione sportiva, aziendale e storica..