Milan lo scudetto è vicino: +6 sul Napoli e +8 sull’Inter

Pubblicato il 16 Aprile 2011 23:41 | Ultimo aggiornamento: 16 Aprile 2011 23:41

MILANO, 16 APR – Il Milan centra l’obiettivo di battere la Sampdoria. Ora lo scudetto e’ davvero vicino: l’Inter e’ caduta a Parma e, tra le inseguitrici, resta il Napoli da sbaragliare. La partita – nel primo tempo – non e’ stata brillante da parte del Milan, che trova davanti a se’ una Sampdoria inconsistente, mai pericolosa, incapace di fare un tiro in porta. I rossoneri, senza Ibrahimovic squalificato, trovano subito la quadra e passano in vantaggio al 20′ del primo tempo con Seedorf, che vive la sua seconda giovinezza. Mette dentro su punizione da fuori area, con un destro velenoso che rimbalza e coglie Curci impreparato.

La partita sembra mettersi alla grande: l’assenza di Nesta non pesa, Yepes fa la sua parte. Pato combatte e Boateng dietro le punte prova a lanciarle. Allegri voleva un Milan subito aggressivo ma al 19′ si fa male Abbiati (al ginocchio destro). Entra Amelia, ma i ritmi calano: il Milan sembra adagiarsi un po’ e scarseggiano lo spettacolo e le occasioni. La Sampdoria e’ inesistente a parte qualche spunto di Maccarone. Poi, al 40 la tegola per i rossoneri: Pato chiede di uscire, forse stiramento alla coscia. La partita e’ a un bivio. Sembra avviarsi alla svolta soporifera con i doriani completamente bloccati. Ma, alla ripresa, con i tifosi scatenati per la sconfitta dell’Inter a Parma, il Milan ritrova la grinta e la voglia di cercare una vittoria netta e rotonda. Entra Cassano, galvanizzato dalla nascita del suo primo bimbo, e si capisce subito che e’ in serata giusta.

Al 9′ l’arbitro assegna un rigore al Milan per un fallo di mano di Volta. Trasforma prorpio Fantantonio, che poi sfoga la sua gioia ‘alla Totti’: il pollice in bocca e il gesto di cullare un bimbo, il piccolo Cristopher appena nato. La partita e’ a senso unico ormai: la Samp si inchina alla superiorita’ del Milan, che dimostra di avere un collettivo ampio, di essere squadra, si affranca dalla ‘Ibra-dipendenza’ e trova un Cassano felice e rinfrancato. Chiave di volta del Milan di questa sera e’ Seedorf, un giocatore che non smette mai di sorprendere, in qualsiasi ruolo venga chiamato a giocatore. Oggi sulla linea mediana nel classico 4-3-1-2, ha ispirato e movimentato la manovra. Prima ha segnato, poi sul terzo gol trova Cassano il quale e’ bravo a cedere il pallone a Robinho. Di testa il brasiliano mette a segno il 3-0.

La partita si chiude,il Milan rischia di dilagare, la Sampdoria e’ un fantasma. Si aspetta solo il fischio finale ma, prima, si rivede in campo Andrea Pirlo dopo tre mesi di ‘digiuno’. I rossoneri hanno convinto sul piano della tenuta, del gioco, della compattezza e sembra difficile portare via loro lo scudetto. Il titolo e’ a un soffio: l’Inter e’ fuori dai giochi. Resta la pratica del Napoli da archiviare ma, come dice Berlusconi, il destino del Milan – a questo punto – e’ solamente nelle sue mani. Allegri conferma di avere il polso della situazione, di saper gestire la squadra e gli uomini riuscendo a superare i momenti di crisi in modo egregio: gli infortuni di Abbiati e Pato potevano frustrare il gruppo ma la situazione si e’ ribaltata e, nel secondo tempo, la squadra era fresca e pimpante. Avra’ trovato le parole giuste per suonare la carica perche’, con questi numeri, e’ davvero vietato sbagliare.