Milan, Maldini: “Berlusconi un grandissimo ma con le sue battute spesso è inelegante”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Ottobre 2019 9:53 | Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2019 9:53
Paolo Maldini, Ansa

Paolo Maldini (foto Ansa)

ROMA – “Silvio Berlusconi è stato un grandissimo presidente, il migliore che potessi avere. Gli vorrò sempre bene, anche se la sua tendenza a fare sempre battute lo rende spesso inelegante. L’affetto per lui resterà immutato”. A dirlo è Paolo Maldini, in un estratto dell’intervista che Sky Sport che andrà in onda integralmente oggi, sabato 26 ottobre.

Il direttore tecnico del Milan ha parlato anche delle attuali difficoltà del club: “Il momento è delicato, ma fa parte di una fase di crescita. Si sono alternate tre proprietà in pochi anni, anche il cambio di allenatore di questa stagione è qualcosa che non ci aspettavamo. Abbiamo preso questa decisione a malincuore, ma c’era la necessità di affiancare un tecnico esperto e dalle idee forti a una squadra giovane come la nostra”.

“Giampaolo? Se esoneri l’allenatore a metà stagione, significa che il campionato è andato. Se lo fai all’inizio, c’è il rischio di un cambio troppo affrettato, ma c’è anche la possibilità di incidere sul prosieguo dell’annata”.

Maldini ha poi proseguito: “Forse una cosa su cui non siamo stati bravi noi e non è stata brava la proprietà è nel parlare e dire gli obiettivi, e nel dire quello che abbiamo ereditato. Abbiamo ereditato una squadra con un passivo di 125 milioni, abbiamo fatto un mercato a zero l’anno scorso, ci sono tante cose che non sono state dette, siamo stati banditi dall’Europa anche per le gestioni precedenti, abbiamo ricevuto multe l’anno scorso di 12 milioni, per le gestioni precedenti. Alle critiche, sinceramente, io sono abituato, sono convinto di quello che sto facendo, so che lo sto facendo al mio massimo. Poi, come tutti, la mia permanenza o no sarà figlia dei risultati”.

Maldini rimarca che la presenza sua e di Boban all’interno del club è una garanzia per i tifosi: “Vogliamo rientrare a determinati livelli in tempi accettabili, anche se quantificarli diventa difficile, Se nell’idea della società, ma non è così, c’è l’idea di tornare competitivi tra 15 anni e fare 12 anni da squadra di media classifica in Serie A, noi non saremo sicuramente quelli che saranno a capo della direzione sportiva”

Fonte: Sky.