Milan squalificato dall’Uefa: “Proprietà non credibile”. Ma quando Pallotta lo diceva…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 giugno 2018 7:55 | Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2018 8:07
milan società

Milan, le motivazioni della sentenza Uefa: “Proprietà non credibile”

ROMA – In attesa del ricorso al Tas di Losanna, la Uefa ha reso note le motivazioni della sanzione inflitta al Milan (un anno di squalifica [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play] dalle competizioni europee).

Il massimo organo calcistico europeo mette in dubbio la credibilità della proprietà cinese ed i business plan presentanti, soprattutto sui ricavi provenienti dalla Cina. Motivazioni articolate in trenta pagine, così la Camera Giudicante della Uefa ha “fatto fuori” il Milan, utilizzando una parola chiave: credibility.

Proprio la credibilità messa in dubbio ha portato a questo risultato, l’esclusione del Milan dalla prossima Europa League. Sempre in attesa che si pronunci il Tas dove potrebbe incidere positivamente l’eventuale ingresso in società di Rocco Commisso o di un nuovo azionista di maggioranza.

A sollevare i dubbi sulla gestione della squadra rossonera era stato, un anno fa, il presidente della Roma, James Pallotta: “Non ho idea di cosa stia succedendo. Non ha senso. Non hanno i soldi in primo luogo per comprare la squadra, visto che hanno preso 300 milioni in prestito da persone che conosco a Londra, a un interesse piuttosto alto. Stanno spendendo, o almeno facendo importanti anticipi, per giocatori e pagheranno le conseguenze a un certo punto. Loro dicono che faranno di tutto per qualificarsi alla Champions League, ma non sarà abbastanza. Quando gli stipendi saranno uguali ai ricavi, non so che diavolo succederà”.

Dichiarazioni forti quelle di Pallotta che fu costretto a ritrattare, visto la risposta decisa dell’amministratore delegato del Milan, Marco Fassone: “Non so a cosa si riferisce quando dice ‘Pagheranno le conseguenze’. Cosa è una minaccia? Tutti sanno che noi abbiamo emesso un bond, pari a 50 milioni di euro, totalmente destinato al finanziamento della campagna di quest’estate. Siamo al momento ampiamente al di sotto del consumo di questo bond, ci sono dei piani pluriennali che peraltro sono stati presentati anche alla Uefa. Sono minacce che francamente respingo al mittente. Rispetto al fatturato del club è straordinariamente migliore di quello che ha la Roma”.