Milan, niente sit-in pro Seedorf sotto sede. L’allenatore: “Amarezza e silenzio”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Giugno 2014 10:58 | Ultimo aggiornamento: 1 Giugno 2014 10:58
Milan, niente sit-in pro Seedorf sotto sede. L'allenatore: "Amarezza e silenzio"

Milan, niente sit-in pro Seedorf sotto sede. L’allenatore: “Amarezza e silenzio” (LaPresse)

MILANO – Clarence Seedorf abbandonato dai tifosi e dal Milan. La manifestazione organizzata su Facebook dai tifosi pro Seedorf non c’e’ stata proprio e l’allenatore  non è stato nemmeno contattato dalla dirigenza rossonera. Ne parla La Gazzetta dello Sport in un articolo a firma di Nicola Berardino che riporteremo di seguito per la nostra rassegna stampa quotidiana.

“Non è stato un successo, anzi: l’annunciato sit-in in favore di Seedorf davanti a Casa Milan non c’è proprio stato. Di gente seduta non ce n’era, e quelli in piedi erano lì per andare a visitare il nuovo museo interattivo. Eppure il popolo dell’hashtag si è speso a lungo e in modo massiccio sui social network. Ma il reale e il virtuale sono mondi diametralmente opposti: così la manifestazione organizzata su Facebook, con 560 adesioni, non si è svolta. C’è chi dice che sia stata posticipata a venerdì prossimo: il 6 infatti è atteso a Casa Milan Silvio Berlusconi, che finora non ha mai visitato la nuova sede del club. La presenza del presidente-proprietario, al quale molti tifosi rimproverano l’impegno economico minimo rispetto al passato, rappresenterebbe la situazione migliore per una protesta contro la società e a favore dell’esonerando allenatore. Vedremo. Fatto sta che ieri, prima delle 16, ora fissata per l’appuntamento, non si vedeva nessun protestante, e con il passare dei minuti è stato chiaro che non si sarebbe materializzata la massa dei tifosi che ha protestato negli ultimi mesi via web. La curva Sud, che si era dissociata da questa manifestazione, potrebbe organizzarne una sua nei prossimi giorni.

La proposta Giovanni Malagò si presenta davanti a lui e gli tende un biglietto da visita: «Se un giorno vuoi occuparti di sport, chiamami…Sono Malagò, il presidente del Coni». Seedorf riceve il premio tra gli applausi. «Lo sport dà valori di vita. Insegnano più le sconfitte che le vittorie? Io nella vita ho avuto più sconfitte». Si rivolge ai ragazzini in sala. «Bisogna far bene a scuola. In campo, prima di tutto, per divertirsi». L’allenatore col suo destino in attesa è lì, oltre il premio. «Nella vita tutto è di passaggio». Seedorf evita il tema Milan sul palco. Poi, una rapida conferenza stampa.

Il grande freddo Notizie dal Milan? «Leggo come voi i giornali. Non ho informazioni da parte della società». Il suo stato d’animo viene schermato. «Sto bene. In questi giorni sto con amici e familiari». Ha sentito di quei tifosi milanisti che lo vorrebbero ancora in panchina. Seedorf si intenerisce. «Mi fa molto piacere l’affetto dei tifosi. Dico sempre forza Milan. Il Milan rimarrà sempre nel tempo. Come i tifosi». Andrà al Mondiale per conto del Milan? «Andrò per me stesso. Favorite? Argentina, Brasile, Germania e Spagna. Italia e Olanda possono venir fuori». E va via tra abbracci e foto”.