Milan, Piatek bocciato da Giampaolo: finirà sul calciomercato?

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 31 Agosto 2019 18:26 | Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2019 18:26
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Piatek esulta dopo un gol segnato con la maglia del Milan (foto Ansa)

MILANO – Il Milan ha perso all’esordio sul campo dell’Udinese con una prestazione negativa sotto tutti i punti di vista ma contro il Brescia a pagare è solamente uno: Piatek. Il centravanti polacco è stato escluso clamorosamente da Marco Giampaolo dall’undici titolare. Esclusione davvero incredibile perché al suo posto è stato inserito in campo André Silva, calciatore che poche settimane fa era stato ceduto al Monaco. L’affare è poi saltato per le problematiche fisiche del centravanti portoghese. 

A questo punto, la permanenza di Piatek a Milano è tutto meno che scontata. Il Milan potrebbe monetizzare la sua cessione per poi sferrare l’attacco a Correa dell’Atletico Madrid. Mancano poche ore alla chiusura del calciomercato, tutto è ancora possibile. 

Ecco cosa aveva detto Giampaolo dopo la sconfitta contro l’Udinese. Già qui si era capito come per lui il problema non fosse (solamente) Suso ma piuttosto Piatek, calciatore che non aveva mai segnato nel precampionato dei rossoneri e che a Udine era stato protagonista di una prestazione davvero negativa. Le dichiarazioni di Marco Giampaolo sono riportate da calciomercato.com.

“Al di là del risultato, anche se perdere non va mai bene, la partita mi ha dato molte indicazioni. Ho letto le cose che la squadra ha fatto male, anche per caratteristiche dei giocatori. Ma vado oltre il risultato. Cerco di fare un’analisi più approfondita della partita, nella sconfitta ci sono tanti spunti su cui riflettere. Problema Suso? Non solo lui, anche Piatek. Ha movimenti da prima punta e cercheremo di lavorarci. Ci metteremo diversamente in campo, Piatek ha determinate qualità che non dobbiamo snaturare.

4-3-3? Ci lavoreremo. I tre davanti devono recitare un copione diverso viste le loro caratteristiche. Fino ad oggi non avevamo avuto avvisaglie di questi problemi. Pensavo che il problema fosse Suso, ma non è solo lui. Si tratta di mettere tutti nelle posizioni migliori, dobbiamo riorganizzarli. Anche se avessimo vinto avrei cercato soluzioni offensive diverse. Siamo stati sterili”.