Ajax-Milan, formazioni Champions League: Allegri lancia Mario Balotelli

di redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2013 10:06 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2013 10:07
Ajax-Milan, formazioni Champions League: Allegri lancia Mario Balotelli (LaPresse)

Ajax-Milan, formazioni Champions League: Allegri lancia Mario Balotelli (LaPresse)

AMSTERDAM, OLANDA – Ajax-Milan, formazioni probabili della partita valida per la seconda giornata della fase a gironi di Champions League. Fischio d’inizio alle ore 20.45.

Ajax (4-3-3): 22 Cillessen, 2 van Rhijn, 4 Moisander, 24 Denswil, 17 Blind, 10 S.de Jong, 5 Poulsen, 8 Duarte, 20 Schoene, 9 Sigthorsson, 7 Fischer. (1 Vermeer, 6 van der Hoorn, 15 Boilesen, 16 Andersen, 18 Klaassen, 23 Hoesen, 34 De Sa). All.: de Boer.

Milan (4-3-1-2): 32 Abbiati, 20 Abate, 17 Zapata, 5 Mexes, 21 Constant, 18 Montolivo, 34 De Jong, 14 Birsa, 45 Balotelli, 7 Robinho. (1 Amelia, 81 Zaccardo, 24 Cristante, 28 Emanuelson, 23 Nocerino, 16 Poli, 9 Matri). All.: Allegri.

Arbitro: Eriksson (Svezia). Quote Snai: 3,10; 3,40; 2,20.

Sono 5 i precedenti ufficiali tra le due squadre ad Amsterdam con bilancio di 2 successi dell’Ajax (6-0 nella Supercoppa Europea 1973 e 2-0 nella Champions League 1994/95), 2 pareggi (0-0 nella Champions League 2002/03 ed 1-1 nella Champions League 2010/11) ed 1 vittoria del Milan (1-0 nella Champions League 2003/04).

L’Ajax, considerando anche i precedenti contro il Milan, ospita per la ventesima volta una rivale italiana in gare ufficiali nelle classiche coppe europee e finora ha un bilancio – a proprio favore – di 6 successi, 8 pareggi e 5 sconfitte, ma i “lancieri” non vincono dal 10 dicembre 2002: Ajax-Roma 2-1, in Champions League: nelle 7 sfide successive si contano 4 pareggi e 3 successi italiani.

Il Milan, comprendendo anche i precedenti contro l’Ajax, è alla tredicesima trasferta ufficiale in Olanda e finora ha un bilancio – sfavorevole – di 4 successi rossoneri, 3 pareggi e 5 sconfitte. Una formazione italiana non vince, nelle coppe, in Olanda dal 18 febbraio 2010, Ajax-Juventus 1-2 di Europa League; nelle 7 gare seguenti 2 successi olandesi e 5 pareggi, il bilancio.

L’Ajax non segna in Europa da 252′: ultima rete degli olandesi al 48′ di Van Rhijn in Ajax-Steaua 2-0 del 14 febbraio scorso, in Europa League. Poi si sommano i 42′ restanti di quella gara, il ritorno perso 0-2 a Bucarest dopo over-time e l’esordio in Champions 2013/14, 0-4 a Barcellona con i blaugrana. Il Milan ha sempre subito almeno un gol in ciascuna delle ultime 10 euro-trasferte disputate, per un totale di 20 reti al passivo. L’ultima gara conclusa a porta inviolata dai rossoneri risale al 9 marzo 2011 quando, in Champions League, fu 0-0 in casa del Tottenham.

Il Milan non ha ancora vinto in trasferta nel 2013/14: in bilancio 3 pareggi ed 1 sconfitta tra campionato e Champions League. L’ultimo successo esterno risale al 19 maggio scorso, 2-1 a Siena in campionato. Se anche  i rossoneri non dovessero vincere, bisognerebbe risalire al periodo maggio-ottobre 2011 per ritrovare un Milan senza successi per 5 trasferte di fila: allora furono addirittura 6, con bilancio di 3 pareggi ed altrettante sconfitte. Dirige lo svedese Eriksson, classe 1974, internazionale dal 2002.

Due i precedenti con l’Ajax, mai vittorioso: in bilancio 1 pareggio (0-0 a Lione nel novembre 2011 in Champions League) ed 1 sconfitta (1-4 in casa dal Real Madrid nell’ottobre 2012, in Champions); due anche gli incroci con i rossoneri, che hanno sempre pareggiato: 2-2 nel febbraio 2009 a San Siro contro il Werder Brema in coppa Uefa e 0-0 in casa contro il Barcellona in Champions, nel marzo 2012. (con la collaborazione di Football Data).

Basta proteste e ammonizioni inutili. Dopo la squalifica di 3 giornate Balotelli deve dimostrare di aver imparato la lezione, che ”per giocare a calcio serve un comportamento diverso”. Se lo augura Allegri, che  contro l’Ajax vuol vedere il suo attaccante ”pensare solo a giocare, ad aiutare la squadra e farsi aiutare dalla squadra”.

Balotelli non può sbagliare, anche perché ad Amsterdam mancherà El Shaarawy, che pregustava il ritorno in campo dopo due settimane ed è stato fermato da un nuovo infortunio, una microfrattura al quarto osso metatarsale del piede sinistro che costerà altri 20-30 giorni di stop. La nuova diagnosi ha rovinato la vigilia rossonera.

”Dopo la lesione al bicipite femorale era tornato in buone condizioni. Ma ieri ha preso un pestone in allenamento – è la ricostruzione di Allegri -, oggi aveva un po’ di dolore e a metà seduta si è fermato. Lo abbiamo mandato a fare dei controlli per precauzione, lo avevo messo fra i convocati”. Ma la lastra ha cancellato il volo in Olanda di El Shaarawy, che al momento può scordarsi anche la partita con la Juventus, il doppio impegno con la Nazionale, le sfide con Udinese e Barcellona. ”Non ci credo!”, ha scritto uno sconfortato El Shaarawy su Twitter. Anche Allegri mastica amaro, si sente in debito con la fortuna (”In due mesi abbiamo avuto giocatori operati al menisco, una frattura alla rotula, ora a un piede”) e difende staff medico e preparatori atletici ”che finora lavorato bene”.

El Shaarawy potrebbe tornare verso fine ottobre e nel frattempo il Milan ha bisogno del miglior Balotelli. ”Mario deve moderare le sue reazioni”, ha chiarito Galliani, ribadendo che l’attaccante ”come tanti altri subisce falli molto gravi che secondo me sono da rosso e vengono sanzionati col giallo”. Ad Amsterdam Balotelli ritroverà il milionario svedese Eriksson che lo ha già ammonito per un vistoso fallo il 10 settembre in Italia-Repubblica ceca e l’azzurro non può permettersi di sgarrare. Al suo fianco avrà Robinho e Birsa. ”Può darsi che Matri vada in panchina perché domenica non c’è Balotelli”, ha annunciato Allegri, che può di nuovo contare su Montolivo contro l’Ajax, che come il Milan non vive i suoi anni migliori ma è sempre temibile.

”Sono giovani e molto coraggiosi, dovremo stare attenti”, l’avvertimento di Nigel De Jong, che con i lancieri è cresciuto e si è imposto a livello europeo. ”Non dobbiamo commettere su Balotelli le stesse distrazioni con cui abbiamo regalato due gol a Messi – ha osservato l’allenatore dell’Ajax Frank de Boer, che in carriera ha una collezione di incroci con i rossoneri -. Giochiamo in casa, per arrivare secondi abbiamo bisogno di questi tre punti”. I tre punti sono anche l’obiettivo di Allegri, consapevole che in quel caso aumenterebbero le chance di arrivare al 2/o posto nel girone e ”di affrontare le due partite con il Barcellona in modo più sereno”. Non ci sono margini per risparmiare energie per la delicata sfida con la Juventus.

”Ci sarà da penare in questi ultimi cinque giorni prima della sosta, poi rientreranno un po’ tutti. Il campionato è lungo, credo che le 7 squadre partite come favorite per i primi posti resteranno tali fino alla fine – ha spiegato Allegri -. Dove metto il Milan? Ora siamo al settimo posto. Siamo partiti un po’ in ritardo, cercheremo di fare punti per riprenderci e arrivare nelle zone che ci competono. Dobbiamo rimboccarci le maniche”.