Allegri ritrova Balotelli. E quando rientra dopo una squalifica…

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 ottobre 2013 9:14 | Ultimo aggiornamento: 1 ottobre 2013 9:15
gazzetta pp

La prima pagina della Gazzetta dello Sport

AMSTERDAM (OLANDA) – “Mario, parla coi gol!”, questa l’apertura della Gazzetta dello Sport di martedì 1 ottobre, dove Marco Passotto analizza il momento di Balotelli, chiamato ad una prova importante contro l’Ajax in Champions, dopo il rosso in campionato e le scuse.

“L’uomo che si scusa, ma non troppo, è pronto a ripartire. Lo fa dall’Europa, che nella personale classifica di gradimento occupa il primo posto perché fuori dall’Italia «i cartellini gialli e rossi sono uguali per tutti». Mario Balotelli cerca tutele arbitrali, ma è una faccenda un po’ strana perché l’ultima volta il Milan ha dovuto tutelarsi da lui. Mario che supera il confine del lecito e del buon gusto non è soltanto la stella del Milan: è l’uomo copertina del Time, di Sports Illustrated, è uno dei 100 profili Twitter al mondo che non si può non avere tra i propri «following» (…)

Ecco, al Milan allora piacerebbe che ogni tanto i riflettori si spegnessero. Che SuperMario fosse semplicemente Mario, con la testa sgombra e gli occhi fissi verso la porta. Senza altri pensieri per la testa. Magari in una serata come questa, dove fare bene significherebbe avere mezzo piede virtuale negli ottavi. Il Milan spera che il Balo in questi giorni sia riuscito a elaborare costruttivamente tutto l’accaduto. Perché Allegri non può permettersi un giocatore part-time, come sta avvenendo adesso. (…)

I numeri dicono che senza di lui il Milan ha fatto quattro punti in due partite. E che ha pure segnato quattro gol. Ma nell’aria resta una sensazione di precarietà, di appiattimento. Si sono visti tanti compitini, più o meno sufficienti, senza qualcuno che facesse scoccare la scintilla. Mario lo fa. Gli basta un assist, una giocata, un inserimento, perché non c’è sempre il bisogno di mangiarsi l’arbitro o sfinire di rimproveri il resto della squadra per essere il protagonista. (…)

Al di là delle multe aziendali, Galliani ha raccontato di aver avuto un colloquio lungo oltre due ore con Mario. Fra i vari «consigli», c’è stato quello di pensare di più a giocare a pallone. Sebbene negli ultimi giorni a Milanello si racconti di un ragazzo tranquillo e scherzoso come sempre (…), occorre convogliare l’energia lungo i canali giusti. E Mario questa conversione la sa mettere in pratica. L’ha già fatto, al rientro da una squalifica, e stasera in fondo è (quasi) come se tornasse in pianta stabile. Allora può essere confortante ricordare la stagione nerazzurra 2008-09: rientrò due volte da una squalifica di una giornata e in entrambi i casi andò a segno (Bologna e Chievo).

Successe anche l’anno scorso col Milan, dopo le due giornate rimediate a Firenze, quando si ripresentò segnando a San Siro col Catania. Ma nonostante tutto il Milan non ha ancora vinto in trasferta: se davvero «Balo is back», se davvero è tornato, è la serata giusta per dimostrarlo.”