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Calciomercato Milan, Clarence Seedorf: ecco come giocherà l’uomo di Berlusconi

Calciomercato Milan, Clarence Seedorf: ecco come giocherà l'uomo di Berlusconi (LaPresse)

Calciomercato Milan, Clarence Seedorf: ecco come giocherà l’uomo di Berlusconi (LaPresse)

CALCIOMERCATO MILAN – Clarence Seedorf c’è per la gioia di Silvio Berlusconi. Il patron del Milan lo ha sempre preferito a Massimiliano Allegri – che invece era un uomo di Adriano Galliani – ed adesso potrà realizzare il suo sogno considerando la crisi di gioco e di risultati sotto la gestione del tecnico livornese.

Ma come giocherà Seedorf? Su che modulo tattico punterà? Ne parla La Gazzetta dello Sport con Alessandra Bocci. Riportiamo parte dell’articolo.

Ispirarsi a Guardiola sarebbe banale e fuori luogo, visto che Clarence Seedorf è un madridista puro. Guardare solo al calcio olandese sarebbe ancora meno adatto all’ex numero dieci del Milan: Clarence è più brasiliano che olandese. E si sente troppo speciale per autodefinirsi Special, così come fonte di idee ha scelto un allenatore diverso da tutti. Un coach del basket, il supercoach Phil Jackson: uno che non soltanto è in doppia cifra con i titoli Nba, ma che ha insegnato l’arte della meditazione a Michael Jordan e, come ha dichiarato Seedorf tempo fa, «al suo gruppo di giocatori eccezionali ha instillato dei valori». Questo è il modello Seedorf: per ora staff classico, da giugno staff all’americana, con tecnici specializzati per ruolo. I compagni di un tempo sanno cosa aspetta tutta la squadra: lavoro sul campo ma anche discussioni, teorie e cambiamenti. Dopo il pragmatico Allegri, che frequentava lo zen a modo suo solo per sopravvivere in epoca di ostilità, la filosofia orientale e occidentale del Professore, detto anche Obama.

Poco si sa del sistema prescelto: Seedorf stesso ha ammesso che non sa ancora come farà giocare il Milan. Il fulcro dovrebbe essere il trequartista, figura adorata dal suo presidente adorante Berlusconi e interpretata dallo stesso Seedorf a lungo con Ancelotti, l’uomo che lo ha tenuto al top. Il rigido Van Gaal lo ha plasmato, Capello lo ha voluto al Real Madrid, ma Ancelotti lo ha gestito negli anni della maturità tirando fuori il meglio. Ora Seedorf è tornato a Milano per vincere in panchina e riportare la squadra ai fasti che i Berlusconi considerano doverosi anche in tempi di basso budget. Clarence pensa in grande, mentre l’ironico Allegri consigliava di concentrarsi sulla quota salvezza. Clarence vuole diventare il miglior tecnico del mondo e non nasconde le ambizioni. Ma dovrà tener conto del capitale umano a disposizione. Per ora, incassa il gelido benvenuto consegnato dall’ex Van Basten alla tv olandese Nos: «In un momento così difficile, il Milan avrebbe bisogno di un allenatore esperto. Seedorf conosce ambiente e lingua ma assumerlo ora è rischioso, non è una decisione saggia».

Passando dalla teoria alla pratica, poco cambierà nel sistema di gioco, molto nell’interpretazione richiesta: il modulo base dovrebbe essere un 4-3-1-2 senza contaminazioni. Montolivo potrebbe essere restituito al ruolo di playmaker basso, Honda dovrebbe fare il dieci e Kakà la seconda punta, con Balotelli primo attaccante. Un terzino dai piedi buoni come Emanuelson potrebbe ottenere con Seedorf la definitiva consacrazione, dopo il lungo lavoro fatto con Allegri per migliorare la fase difensiva. Sulle prime potrebbe perdere il posto fisso De Jong, ma Nigel è tosto abbastanza da lottare per riprenderselo, soprattutto in anno mondiale. Muntari può essere un altro dei cardini del gruppo di Seedorf, perché ha personalità e muscoli e anche la più artistica delle squadre ha bisogno di muscoli. Muscoli, cervello e magari un po’ di yoga“.

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