Milan assume Filippo Ferri, poliziotto condannato dopo i fatti della Diaz al G8

Pubblicato il 3 ottobre 2012 8:42 | Ultimo aggiornamento: 3 ottobre 2012 8:42

Filippo Ferri

ROMA – Il Milan ha assunto come consulente per la sicurezza Filippo Ferri, ex capo della Squadra Mobile di La Spezia, condannato per i fatti accaduti quella notte alla scuola Diaz di Genova durante il G8 del 2001. Fatti che a Filippo Ferri sono valsi una condanna a 3 anni e 8 mesi di carcere, più 5 anni di interdizione dai pubblici uffici come a tutti gli altri funzionari coinvolti.

“Il mio cliente può svolgere altri incarichi nella veste di collaboratore o consulente”, commenta a La Stampa l’avvocato Mario Valerio Corini, ma giura di non sapere di questo nuovo incarico del suo assistito. Un posto delicato, quello al Milan, ma di rilievo, e soprattutto defilato dopo il clamore dei processi andati avanti per anni, dove Filippo Ferri è stato prima assolto e poi condannato.

Una pena che a luglio scorso gli ha fatto immediatamente perdere il suo incarico di capo della Squadra Mobile di Firenze. Ora per Filippo Ferri, figlio dell’ex ministro Enrico Ferri, quello del limite dei 110 all’ora in autostrada, un incarico delicato ma non visibilissimo.

Ma non è la prima volta che Silvio Berlusconi apre il suo Milan a personaggi di altri mondi. Lo ha fatto con Isabella Votino, che continua ad essere pure la portavoce del leghista Roberto Maroni. E pure con Massimo Zenaro, il capo della comunicazione dell’allora ministro Maria Stella Gelmini, sacrificato come il colpevole della gaffe sul fantomatico tunnel tra il Gran Sasso e la Svizzera per gli esperimenti del Cern di Ginevra.

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