Milan, Berlusconi: “Col modello-Barça riapriremo un nuovo ciclo vincente”

Pubblicato il 31 luglio 2012 14:37 | Ultimo aggiornamento: 31 luglio 2012 14:54
Silvio Berlusconi_Milan

Silvio Berlusconi (LaPresse)

MILANO – “Dobbiamo costruire una grande squadra grazie ai giovani talenti. Il Barcellona ha fatto così. Ricordo a tutti che il Milan stellare è partito proprio così: da Maldini, Baresi, Costacurta. Ai tifosi dico: c’è la possibilità di costruire un calcio divertente ed efficacie, nonostante il quadro economico. Dico loro di non avere paura di questo cambiamento, e di prospettive”. Sono le parole rassicuranti del presidente onorario del Milan Silvio Berlusconi, nell’intervista fiume a Milan Channel, ai tifosi rossoneri dopo le uscite eccellenti di Thiago Silva e Zlatan Ibrahimovic.

“In passato si potevano comprare grandi giocatori. E’ arrivata una crisi mai presentatasi nella storia. La mia famiglia ha versato ogni anno 50 milioni nel calcio. Oggi non sarebbe più possibile per noi che stiamo contenendo le spese nelle altre società. Poi, non possiamo spendere questi soldi per il Milan. Non potevamo rifiutare la cifra del PSG per i due giocatori: questo ha messo in sicurezza i conti della società”.

Sempre sulla cessione di Thiago e Ibra, il presidente chiarisce il senso dell’operazione: “Non volevamo cedere tutti e due. Leo ci aveva contattato ma avevamo preferito rifiutare l’offerta. Poi le avances del Paris Saint Germain sono proseguite. Così abbiamo pensato al fair play finanziario. Con questo sacrificio era possibile mettere i conti in ordine per i prossimi 3-4 anni. Il mio cuore piangeva ma resto convinto di avere in casa giocatori molto validi. In attacco non sentiremo la mancanza di Ibra, in difesa crediamo in Acerbi”.

Berlusconi commenta anche l’atteggiamento di alcuni club europei che investono nel calcio cifre da capogiro: “Vedo alcune squadre che continuano a spendere molto ma i loro proprietari sono fuori dal sistema europeo: vengono dalla Russia o dagli Emirati. Anche per queste squadre scatterà il financial fair play. Altre squadre spendono di più in questa stagione, consapevoli che non lo potranno fare nella prossima”.

Silvio Berlusconi non chiude la porta ad un ritorno di Kakà in rossonero anche se andranno attentamente verificate le condizioni di tale operazione. “Non ho approfondito l’argomento con Galliani. Kakà è nei nostri cuori per il giocatore e per l’uomo che è. Non chiudo a una possibilità di questo genere anche se bisogna vedere attentamente le condizioni. Kakà è uno di quei giocatori che ha segnato la storia del Milan”.

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