Milan, Mario Balotelli: “Clarence Seedorf come Josè Mourinho”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 gennaio 2014 19:23 | Ultimo aggiornamento: 21 gennaio 2014 19:23
Milan, Mario Balotelli "Clarence Seedorf come Josè Mourinho" (LaPresse)

Milan, Mario Balotelli “Clarence Seedorf come Josè Mourinho” (LaPresse)

MILANO – In attesa di tentare l’impresa in Champions League e la rimonta in campionato, è la coppa Italia la priorità del Milan.

”Vogliamo fare strada, è la via meno tortuosa per giocare in Europa il prossimo anno” come ha ammesso Mauro Tassotti, trait d’union fra la vecchia era di Massimiliano Allegri e quella di Clarence Seedorf. E mentre è stata rimossa la foto di squadra che campeggiava nel bar di Milanello, così come alcuni scatti di Allegri che erano appesi alle pareti del centro sportivo, già emerge l’impatto del successore olandese, in cui Mario Balotelli ha ”rivisto la cattiveria e la voglia di vincere di Mourinho”.

L’attaccante non è l’unico rossonero rimasto subito ben impressionato dall’olandese. Ottima è la recensione di Mauro Tassotti, che ha vissuto con tristezza l’esonero di Allegri e dopo ”un attimo di turbolenza e sbandamento” ora assicura di trovarsi ”molto bene” al fianco del suo ex calciatore.

”Seedorf non sembra uno che ha cambiato vita improvvisamente, si vede che ci stava già lavorando – ha notato il vice allenatore rossonero, a cui l’olandese ha lasciato il posto nella conferenza stampa alla vigilia della sfida con l’Udinese -. Credo che si stesse preparando a questa carriera”.

Tassotti ha descritto un Seedorf ‘‘attento ai particolari e dedito. Non so – ha sorriso – se ci pensa pure di notte, ma dedica tutto il suo tempo a migliorare il migliorabile, è una dote importante. Si sta dedicando a riportare il Milan dove merita”. Può servire anche l’abbraccio collettivo post gara ”per metabolizzare le vittorie ed eventuali sconfitte”, ha spiegato il suo vice, confermando che nello spogliatoio sono aumentati i sorrisi.

”Clarence ha dato maggiore attenzione verso chi giocava meno. Quando c’è un cambio di allenatore tutto si rimette in gioco, chi giocava meno sente di poter conquistare il posto grazie al nuovo modulo e alle idee dell’allentare, visto che il precedente dopo quattro anni aveva gerarchie definite”, ha sintetizzato Tassotti, avvertendo che ”l’entusiasmo non deve calare dopo che saranno scelte le prime formazioni”.

Nel nuovo 4-2-3-1 è fondamentale quanto prima Balotelli, a cui si chiede ”partecipazione più emotiva in partita”, quindi più lucidità e meno scatti di nervosismo. Quello dietro la punta è il ruolo di Honda ma il giapponese non è ancora al meglio e riposerà contro l’Udinese. Al suo posto Birsa (come Kakà e Robinho) dovrà dare una mano al centrocampo (assente Montolivo, a riposo come Petagna che ha qualche fastidio fisico) e alla difesa, che dovrà fare a meno di Bonera (acciaccato) e Mexes, sempre più vicino all’addio, che interessa alla Fiorentina.

”E’ una partita insidiosa perché secca – ha sottolineato Tassotti -. L’Udinese giocherà con la leggerezza di chi non è costretto a fare risultato. E nei precedenti di coppa Italia a eliminazione diretta con l’Udinese non siamo mai passati”.