Milan, Niang nei guai: guida auto a 17 anni spacciandosi per Traore

Pubblicato il 10 settembre 2012 20:16 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2012 20:20

Niang (LaPresse)

MILANO  –  Nel lunedi’ in cui il campionato non regala spunti di sorta, complice anche la sosta imposta dal calendario per la Nazionale, il Milan si trova ad analizzare le notizie che non provengono dal campo: come la disavventura di M’Baye Niang, il giovane talento dei rossoneri fermato ieri dalla Polizia municipale nel centro di Milano alla guida di un’auto senza avere la patente.

L’attaccante francese di origini senegalesi ha infatti 17 anni e ha aggravato la sua posizione spacciandosi per il compagno di squadra Bakaye Traore’. Un comportamento che ha mandato su tutte le furie la societa’ di via Turati, al momento impegnata nel decidere quale sanzione infliggere al ragazzo, oltre a quella prevista dalla legge.

Il club si e’ infatti riservato la possibilita’ di punire il proprio tesserato, acquistato dal Caen nell’ultima sessione di mercato e strappato alla concorrenza di mezza Europa, solo dopo aver ricevuto un dettagliato rapporto sull’accaduto. E’ evidente l’imbarazzo che Niang ha provocato nelle alte sfere rossonere, cosi’ come e’ certo l’avvio di un procedimento disciplinare che potrebbe portare ad una forte multa.

Non e’ la prima volta che il comportamento del calciatore supera i limiti. In Francia, infatti, diversi media ricordano il confronto tra l’attaccante, allora sedicenne, e l’allenatore della prima squadra del Caen. Un colloquio nel quale chiese espressamente di essere inserito nella rosa dei ‘grandi’ nonostante la carta d’identita’.

Da certe alzate di testa e dalla cresta ossigenata e’ nato il parallelo con Mario Balotelli che alcuni cronisti hanno utilizzato nel giorno della presentazione in rossonero.

”Non paragonatemi a lui”, chiese Niang. Dopo quanto accaduto, sara’ piu’ difficile non farlo, cosi’ come non sara’ semplice per l’attaccante riconquistare la fiducia dell’ambiente. Adriano Galliani e’ storicamente molto attento alla cura dell’immagine del Milan, che passa obbligatoriamente dall’evitare determinati atteggiamenti.