Milan-Torino, niente minuto di silenzio per Kobe Bryant: imbarazzo in campo, fischi dagli spalti

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 28 Gennaio 2020 21:57 | Ultimo aggiornamento: 28 Gennaio 2020 21:57
Milan-Torino, niente minuto di silenzio per Kobe Bryant: imbarazzo in campo, fischi dagli spalti

Milan-Torino, niente minuto di silenzio per Kobe Bryant: imbarazzo in campo (fermo immagine Rai dai social)

MILANO – Niente minuto di silenzio per Kobe Bryant. Alla fine il lungo braccio di ferro tra il Milan e la Lega Calcio Serie A è stato vinto da quest’ultima. Quindi San Siro ha celebrato Kobe Bryant ma i calciatori non hanno potuto osservare il minuto di silenzio come avrebbero voluto. Solo che nessuno di loro era a conoscenza di questo cambiamento di programma e quindi si erano tutti disposti in cerchio per onorare la memoria di Bryant.

Quando l’arbitro gli ha comunicato l’assenza del minuto di silenzio, in campo ha vinto l’imbarazzo. Nemmeno i tifosi erano a conoscenza di questa decisione della Lega Calcio Serie A e quindi quando hanno compreso la situazione hanno iniziato a fischiare e ad inneggiare cori contro la Federazione. 

Milan-Torino, niente minuto di silenzio per Kobe Bryant: la ricostruzione di una situazione paradossale. 

Ieri Sky Sport, aveva comunicato la volontà della Lega Serie A di non concedere il permesso per il minuto di silenzio per ricordare Kobe Bryant prima di Milan-Torino di Coppa Italia. Questa indiscrezione di Sky aveva scatenato la bufera sui social network. Molti tifosi avevano esternato il loro malcontento tappezzando i canali social del Milan. 

Così, poco dopo, la società rossonera ha pubblicato un tweet annunciando un accordo con la Lega Serie A per il minuto di silenzio per Kobe Bryant: “In accordo con la @SerieA, stasera indosseremo il lutto al braccio in memoria di Kobe Bryant, scomparso in un tragico incidente aereo insieme alla figlia Gianna Maria e altre 7 vittime. San Siro osserverà un momento di raccoglimento a ridosso del fischio di inizio.
#SempreKobe”.

Ma così non è stato e non di certo per volontà del Milan che comunque ha onorato la memoria di Kobe Bryant con una maglia celebrativa e con delle immagini diffuse sui maxi schermi di San Siro. Probabilmente non esisteva alcun accordo con la Lega Serie A perché quest’ultima ha negato il permesso per il minuto di silenzio per Kobe Bryant. 

I tifosi hanno fischiato questa decisione, hanno esposto uno striscione per ricordare Kobe Bryant ed al minuto 24, numero di canotta dell’ex fuoriclasse dei Los Angeles Lakers, hanno fatto partire un lunghissimo applauso.