Mirabelli a Tuttosport: “Torino? Sarebbe un onore lavorarci. E sul calciomercato…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Gennaio 2021 15:00 | Ultimo aggiornamento: 12 Gennaio 2021 15:00
Mirabelli a Tuttosport: "Torino? Sarebbe un onore lavorarci. E calciomercato..."

Mirabelli ha parlato dopo il Tapiro a Maldini: “Grande campione non significa automaticamente grande dirigente” (foto Ansa)

Massimiliano Mirabelli è stato intervistato da Tuttosport a poche ore da Milan-Torino di Coppa Italia per parlare della sua ex squadra e di quello che potrebbe essere il suo nuovo club…

Infatti, nel corso di questa intervista, si è parlato di un possibile impiego futuro di Mirabelli tra le fila del Torino.

Mirabelli a Tuttosport: “Il Torino sarebbe una bella sfida professionale”

“Sarebbe una bella sfida professionale, intrigante. La accetterei con grande coraggio. Il Toro – spiega a ‘Tuttosport’ – è uno dei club più gloriosi d’Italia: non potrei dire no, soprattutto per mio fratello che è tifosissimo granata! Al di là delle battute, spero davvero che il Toro di Cairo si salvi e torni prima possibile a lottare per una qualificazione europea: la sua vera dimensione storica”.

“Calciomercato? Da fuori non mi permetto di dare dei suggerimenti a Cairo e Vagnati. Sarebbe anche una caduta di stile. Dico solo che, per il bene del Toro, mi auguro che la rosa possa avvicinarsi il più possibile allo specifico calcio di Giampaolo e alle sue esigenze”.

Mirabelli a Tuttosport: “Il retroscena di calciomercato su Belotti-Milan”

“La mia trattativa di calciomercato per portare Belotti al Milan? Certo che volevo il Gallo! Arrivava da quel campionato super, con 26 gol. Ci fu un po’ di normale braccio di ferro tra i club, ma poi fummo costretti a fermarci davanti alle cifre che giravano: non troppo dissimili dalla clausola rescissoria per l’estero da 100 milioni”.

“Donnarumma? Spero che resti al Milan, come Calhanoglu, ma da tempo il coltello dalla parte del manico ce l’ha lui: e già a febbraio potrebbe firmare per un altro club. Inoltre Raiola è un osso molto duro. Mi lasciano stupito i tempi: ammesso che si trovi un accordo, rinnovare il contratto a così pochi mesi dalla scadenza costerà sicuramente carissimo. Io arrivai al prolungamento ben prima: lo strappai con le unghie e fu tutto a favore del club, economicamente. Il Milan di oggi, invece, ha aspettato tanto. Troppo. Magari alla fine riesci lo stesso a rinnovare, ma a bilancio ti fai male”.