Moggi attacca Sarri: “Cerca sempre scuse, è il male del calcio. Sto con Conte”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 17 Settembre 2019 17:32 | Ultimo aggiornamento: 17 Settembre 2019 17:32
Moggi Sarri scuse Conte sto dalla sua parte

Moggi nella foto Ansa

TORINO – Luciano Moggi è tornato a parlare di Sarri e non lo ha fatto di certo in maniera positiva. Secondo Moggi, Sarri non deve cercare più scuse quando il risultato non arriva. Sempre secondo Moggi, chi cerca scuse è il male del calcio. Nel botta e risposta tra Sarri e Conte, Moggi si schiera dalla parte dell’attuale allenatore dell’Inter. 

Ecco cosa ha dichiarato Luciano Moggi a Radio Punto Nuovo, le sue dichiarazioni sono riportate dal Corriere dello Sport. 

“Sarri ha l’abitudine di cercare scusanti: lo fa ovunque ed è un male per il calcio. Conte ha fatto bene a rispondergli in quel modo”. Il caldo non valeva solo per la Juve, ma anche per la Fiorentina che ha invece giocato benissimo. Io ho sempre pensato che per cambiare gioco sia necessario cambiare giocatori e questa cosa non è stata fatta. La Juve ha tanti campioni in grado di risolvere in qualsiasi momento la partita: ma non si avrà il cambiamento del gioco che si attendono tutti.

La Juventus ha sostituito Allegri perchè era la fine di un ciclo e perchè si voleva modificare il gioco che tutti contestavano. Gli ultras ai miei tempi non mi hanno mai dato problemi, adesso sono passati più di venti anni e non posso dare giudizi. Per me la responsabilità oggettiva funziona poco, le società devono essere protette dalla federazione. Bastano alcune accortezze: multe, aumento dell’attività giudiziaria nei confronti delle curve.

Bisogna eliminare le armi di ricatto, quindi penalizzare non le società ma i tifosi. Chi vince lo scudetto? Credo che il Napoli, ma soprattutto l’Inter, siano molto più vicine alla Juventus. Gli azzurri si sono rinforzati molto e hanno un grande allenatore. Il Var? Cancella le polemiche. Essendo un mezzo meccanico guidato dall’uomo può avere anomalie come può averne un arbitro: io non lo toglierei” (fonti Radio Punto Nuovo e Il Corriere dello Sport).