Moise Kean come Mario Balotelli anche nei comportamenti, Everton lo punisce

di Redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2019 18:23 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2019 18:23
Moise Kean come Mario Balotelli nei comportamenti, Everton lo punisce

Moise Kean nella foto Ansa

LIVERPOOL (INGHILTERRA) – Moise Kean come Mario Balotelli. Non solo dal punto di vista tecnico o perché entrambi hanno Mino Raiola come procuratore, ma anche per ciò che accade fuori dal campo. Il paragone lo fanno alcuni ‘media’ inglesi dopo che l’ex juventino ha chiesto scusa al tecnico dell’Everton Marco Silva per essere arrivato in ritardo alla riunione tecnica (era la seconda volta): per questo Silva lo aveva mandato in tribuna contro il Southampton.

Così ora ecco il paragone con Supermario, quello delle ‘balotellate’ e della maglietta “Why always me?” esibita in occasione di un gol segnato ai tempi del Manchester City, quando l’attuale attaccante del Brescia ne aveva combinate di tutti i colori diventando un protagonista dei tabloid. Di Kean, invece, ora il ‘Liverpool Echo’ ricorda che si era dimostrato ritardatario anche con l’under 21 e per questo era stato escluso (insieme a Zaniolo) dall’allora ct Di Biagio.

E meno che il giornale della città dei Beatles non ricorda un altro precedente in azzurro, quando nel settembre 2017, per qualche scherzo di troppo nel ritiro dell’Under 19, Kean venne rimandato a casa, assieme a Scamacca, da quel Paolo Nicolato che adesso allena l’under 21.

Ma se non fa più clamore la decisione della polizia del Canton Ticino di sospendere per tre mesi sul suo territorio la patente a Balotelli, per un’infrazione avvolta dalla riservatezza, c’è anche un altro ‘ribelle’, o ex perché Guardiola lo ha rimesso in riga, che a volte si comporta fuori dalle righe. E’ Raheem Sterling, protagonista di un’altra storia che viene dall’Inghilterra.

Domenica scorsa il minaccioso faccia a faccia ad Anfield durante Liverpool-Manchester City, poi, ieri, nel primo giorno di ritiro della nazionale inglese in vista delle ultime due partite di qualificazione a Euro 2020, gli insulti, con rissa sfiorata, nel primo giorno di ritiro dell’Inghilterra che è costata l’esclusione dalla nazionale a Sterling, protagonista di una accesa lite con il difensore del Liverpool Joe Gomez.

Ed il ct della nazionale dei Tre Leoni si è visto costretto ad escludere Sterling in vista della gara di qualificazione a Euro 2020 con il Montenegro, visto che gli strascichi del big match di domenica avevano surriscaldato gli animi dei giocatori anche nel ritiro della Nazionale.

 Secondo i tabloid ad innescare la scintilla sarebbe stato Sterling, afferrando per il collo il difensore dei Reds, prima che i due venissero separati. Un gesto immediatamente sanzionato da Sterling con l’esclusione dalla prossima partita con il Montenegro (ma non l’allontanamento dal ritiro).

Inutili le scuse di Sterling, sia con lo stesso Gomez sia con i compagni di nazionale. Scuse poi ribadite anche pubblicamente, tramite un post su Instagram: “Tutti sapete cosa significhi per me Liverpool-City (quattro anni fa Sterling è passato dal Liverpool al Manchester City ndr). Con Joe ci siamo scambiati qualche parola di troppo, ma ora è tutto passato, e guardiamo avanti.

Questo sport ti spinge talvolta a cedere alle emozioni, ma sono uomo abbastanza per ammettere quando questo ti porta a dare il peggio di te. Sia io che Gomez sappiamo che sono stati 5-10 secondi di follia, e ce li siamo già lasciati alle spalle. Non rendiamo più grande la cosa e concentriamoci sulla partita di giovedì”. Che sarà la millesima gara internazionale dell’Inghilterra: in caso di vittoria a Wembley la qualificazione a Euro 2020 sarà garantita (fonte Ansa).