Giovanni Kean: “Mio fratello Moise tifa per il Milan. Mio padre vuole trattori dalla Juve? Chiedete a lui…”

di Andrea Pelagatti
Pubblicato il 4 aprile 2019 17:48 | Ultimo aggiornamento: 4 aprile 2019 17:49
Giovanni Kean: "Mio fratello Moise tifa per il Milan. Mio padre vuole trattori dalla Juve? Chiedete a lui..."

Giovanni Kean: “Mio fratello Moise tifa per il Milan. Mio padre vuole trattori dalla Juve? Chiedete a lui…”. Foto ANSA/LANCIA

TORINO – Giovanni Kean, fratello dell’attaccante della Juventus e della Nazionale Italiana Moise Kean, è stato intervistato nel corso di “Un Giorno da Pecora”, su Rai Radio 1, programma condotto da Geppi Cucciari e Giorgio Lauro. Il fratello del millennial azzurro ha affrontato diversi temi; dai buu razzisti, alla fede calcistica di Kean alle pretese del padre nei confronti della Juventus.

Giovanni Kean: “Buu razzisti caricano mio fratello Moise. Ci è abituato”.

Riportiamo di seguito le dichiarazioni più interessanti rilasciate dal fratello di Kean nel corso di “Un Giorno da Pecora” su Rai Radio 1: ”I buu razzisti contro mio fratello a Cagliari dopo il gol? L’unica cosa che gli ho detto è che di persone ignoranti ce ne sono ancora, non passiamo farci nulla. Lui deve pensare a quel che sta facendo e fregarsene. Moise caratterialmente è forte: più gli succedono queste cose e più si carica”.

“Moise Kean non ci è rimasto male, è brutto dirlo ma su un campo da calcio siamo abituati ormai ad avere certi atteggiamenti. Non ci piangiamo addosso e troviamo la forza di reagire, come ha fatto mio fratello segnando”.“Non penso che avrebbero ululato anche a Bernardeschi”.

“Io tifo Juventus mentre Moise Kean ha sempre tifato per il Milan. Dicono che a gennaio lo volesse il Milan… Ora come ora non ci sono squadre come la Juve, la Juve è la Juve anche se Real e Barca sono molto blasonate”.

Dallo studio gli hanno chiesto: “Suo padre Birou ha detto che la Juve gli doveva dare due trattori”. Pronta la risposta di Giovanni, fratello di Moise Kean: “Ogni giorno mi dico che le ho viste tutte ma c’è sempre gente che mi stupisce. Chiedete a lui…”.